Tecnologie satellitari e trasporti autonomi: presentati i risultati del progetto HELMET

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martedì 13 dicembre 2022

Si è svolto ieri presso l’Università Roma Tre un workshop durante il quale sono stati presentati in anteprima i risultati del progetto HELMET (High integrity EGNSS Layer for Multimodal Eco-friendly Transportation) –  finanziato da EU H2020 – EUSPA e coordinato da Radiolabs, ITC, Università di Pardubice, DLR, SOGEI e Roboauto. Il workshop ha rappresentato un’opportunità unica per mettere a fuoco le sfide che dovranno affrontare gli operatori ferroviari e stradali per sfruttare al meglio le infrastrutture GNSS europee, integrate con i dati dei sistemi satellitari EGNOS e Galileo.

HELMET infatti ha dato vita a un progetto innovativo – primo in Europa – per realizzare una soluzione tesa a rendere i segnali GNSS compatibili con gli standard di sicurezza e di interoperabilità richiesti dall’ERTMS, (European Rail Traffic Management System), dal CCAM e dai droni, che possono essere adoperati per operazioni di manutenzione e trasporto logistico sulla rete ferroviaria e stradale.

Anna Masutti, Presidente di RFI (Gruppo FS), ha sottolineato l’importanza delle tecnologie GNSS per il settore ferroviario che possono essere integrate nell’ERTMS, il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni. Carlo des Dorides, già direttore esecutivo di EUSPA, ha sottolineato la necessità di accelerare i tempi dello sviluppo operativo dei nuovi sistemi ed ha enfatizzato il ruolo centrale di EUSPA, che ha esattamente il compito di promuovere l’utilizzo del GNSS nei vari settori in particolare in quello dei trasporti. Fabio Senesi, Senior Manager Head ERTMS Plan of RFI,  ha sottolineato l’importanza di poter disporre di nuove tecnologie come quelle satellitari che migliorano la sostenibilità economica e ambientale rendendo più competitivo il sistema ERTMS. Gabriele Ridolfi, direttore tecnico di ERTMS Users Group, ha evidenziato le aspettative delle principali ferrovie europee per poter disporre di una soluzione sicura, interoperabile ed economicamente sostenibile che consenta l’utilizzo della tecnologia GNSS al fine di migliorare la funzione “posizionamento treno”, con conseguenti benefici in termini di sicurezza, prestazioni e sostenibilità economica.

“La Smart Road di Anas – ha dichiarato Luigi Carrarini, Centre of Excellence Smart Road & SHM di Anas (Gruppo FS) – è il tassello chiave della mobilità del futuro, abilitante per lo sviluppo della Smart Mobility e propedeutica ai futuri scenari di guida autonoma dei veicoli. Si tratta di un passaggio rivoluzionario, dalla strada intesa come opera civile composta da asfalto e cemento alla strada intelligente e connessa, un corridoio digitale ed energeticamente sostenibile a vantaggio e per la sicurezza dei territori attraversati”. Alberto Tuozzi di ASI, capo unità per le relazioni con EU, ha dichiarato che ASI è a fianco di RFI fin dal 2012 sostenendo vari progetti di ricerca che sono parte di una roadmap comune che coinvolge anche ESA e EUSPA per l’introduzione delle tecnologie satellitari nel sistema ERTMS. Questo impegno continuerà anche nei prossimi anni a partire dallo sviluppo di una rete di augmentation multi-modale, il cui bando è stato pubblicato di recente, per rispondere sia all’ERTMS che alle Smart Roads e con l’obiettivo di contribuire a un sistema standard pan europeo.

ANSFISA guarda con grande interesse all’opportunità rappresentata dai sistemi satellitari, come ha ribadito Giulio Margarita, della Direzione Sicurezza delle Ferrovie dell’Agenzia, il quale ha sottolineato come sia essenziale accompagnare l’introduzione delle nuove strumentazioni, con lo sviluppo di un quadro regolatorio europeo univoco.

Italia primo “laboratorio” in Europa per favorire le sinergie tecnologiche

Nella sessione pomeridiana del workshop sono stati illustrati i risultati del progetto HELMET e la sua architettura. Grazie a questo progetto l’Italia si posiziona come primo “laboratorio” in Europa per favorire le sinergie tecnologiche fra il rail e automotive, in un momento in cui  FSI, con l’acquisizione di ANAS, è diventato il primo operatore europeo multi-modale, con l’automazione dei trasporti  al centro dei programmi di innovazione in tutto il mondo. I risultati di HELMET sono in linea con la visione strategica del Cluster Trasporti. Un elemento caratterizzante dell’azione del Cluster – all’insegna del made in Italy – è la valorizzazione delle sinergie tecnologiche fra le diverse modalità di trasporto: auto, treno, navi. L’obiettivo è quello di promuovere piattaforme condivise per validare le tecnologie abilitanti che ciascun settore può successivamente importare e adattare alle specifiche esigenze. In particolare per quelle tecnologie “esterne” all’ecosistema dei trasporti come il 5G, la localizzazione “sicura” del veicolo e la cybesecurity che essendo comuni a tutti e tre i mezzi di trasporto CCAM potranno beneficiare da piani di ricerca armonizzati e su grande scala.

Sam Pullen Stanford University – uno dei maggiori esperti GNSS al mondo – ha concluso la sessione tecnica con una presentazione sulle soluzioni GNSS adottate a livello internazionale e ha fornito indicazioni utili per consolidare i risultati di HELMET in previsione della sua prossima fase pianificata prima dell’uso operativo, mentre Francesco Rispoli, direttore generale di Radiolabs, ha concluso l’evento affermando: “Ascoltando le aspettative degli Utenti e le opinioni delle Agenzie nella sessione mattutina possiamo guardare al prossimo futuro con la consapevolezza che siamo già in una nuova era, che può contare su una collaborazione ancora più forte per rispondere alle sfide per un trasporto più sicuro e sostenibile”.

Tag: smart mobility, smart city, ferrovie, rete ferroviaria italiana

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