Dl Infrastrutture: via libera alla circolazione degli autoarticolati fino a 18 metri

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lunedì 13 settembre 2021

Liberalizzata la circolazione in ambito nazionale degli autoarticolati con una lunghezza fino a 18 metri. Lo stabilisce il Decreto Legge Infrastrutture, pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale, che dovrà essere convertito in legge nei prossimi 60 giorni.
Lo ha comuncato l'associazione Anfia.

Il decreto legge introduce quindi una modifica all’articolo 61 del Codice della Strada che prevedeva una lunghezza massima fino a 16,50 metri.

Il provvedimento, inoltre, modifica l’art. 80 comma 8 del Codice della Strada, definendo la possibilità di affidare ai privati oltre la revisione dei veicoli a motore, anche dei relativi rimorchi e semirimorchi.

Per la CQC, invece, viene introdotta la modalità per comprovare la qualificazione iniziale e la formazione periodica, ai fini del possesso della carta da parte di titolare di patente di guida rilasciata in Italia, mediante apposizione sulla patente del codice unionale armonizzato “95”.

I risultati del Progetto Diciotto

Il DL Infrastrutture liberalizza la circolazione a livello nazionale dei complessi veicolari trattore-semirimorchio con lunghezza complessiva di 18 metri oggetto della sperimentazione del Progetto Diciotto, lanciato nel 2009 dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e da ANFIA. Il progetto ha evidenziato ottimi risultati in termini di sicurezza stradale e di ottimizzazione della logistica delle merci pesanti.


Il Progetto Diciotto si è dato l’obiettivo di analizzare nella quotidianità l’impiego dei complessi veicolari composti da una combinazione ottimizzata trattore-semirimorchio con lunghezza complessiva di 18 metri rispetto ad un convoglio standard, per la valutazione dei vantaggi in termini di esercizio e convenienza economica e di ottimizzazione logistica, e per accertarne guidabilità, manovrabilità, stabilità e sicurezza.

Nel corso di questi anni, i dati di monitoraggio della sperimentazione hanno dato ottimi risultati, evidenziando un altissimo gradimento di impiego da parte degli utilizzatori dei 330 long vehicle circolanti, che ne hanno apprezzato gli evidenti vantaggi in termini di ottimizzazione del servizio.

Il valore e la potenzialità dei benefici su scala nazionale del P18

"Il riconoscimento normativo della circolazione dei complessi veicolari a 18 metri, è la naturale conclusione del Progetto Diciotto di cui ANFIA è promotore e nel quale, con i suoi associati, ha sempre creduto, visti gli ottimi risultati in termini di sicurezza stradale e di ottimizzazione dei flussi logistici evidenziati nel corso degli oltre 10 anni di sperimentazione – dichiara Andrea Zambon Bertoja, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA. Questo importante risultato è frutto della caparbietà delle aziende della Sezione Rimorchi di ANFIA, degli autotrasportatori che hanno partecipato al progetto, e che hanno saputo sfruttare appieno il potenziale delle combinazioni da 18 metri, della sinergia con le associazioni di autotrasporto che con noi sostengono l’innovazione tecnologica e, soprattutto, del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, che ha patrocinato il P18 accompagnandoci in questo percorso e che oggi ne riconosce ufficialmente il valore e la potenzialità dei benefici su scala nazionale".

Secondo l'Anfia, la circolazione dei veicoli da 18 metri a livello nazionale, nel rispetto dei limiti della Direttiva 96/53/CE, darà un contributo fondamentale alla razionalizzazione dei flussi logistici, con conseguenti impatti positivi sulla riduzione del numero dei veicoli sulle e e sulla riduzione delle emissioni, rappresentando un enorme aiuto alla promozione della mobilità sostenibile nel nostro Paese.

Tag: trasporti eccezionali, anfia

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