Ancora in crescita i furti di auto a noleggio: nel 2019 danni di oltre 12 milioni

martedì 8 settembre 2020 11:11:07

Non conosce crisi l’industria criminale dei furti di auto in noleggio a breve termine. Nel 2019 sono state 1.800 le vetture e i furgoni sottratti, quasi 5 ogni giorno, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente (nel 2018 erano stati 1.600). Un trend preoccupante, in decisa controtendenza rispetto al graduale calo del fenomeno dei furti d’auto nel nostro Paese e che produce un danno per gli operatori pari a 12,5 milioni di euro. Il 90% degli episodi si concentra in 5 Regioni: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Continua a produrre risultati positivi la controffensiva messa in campo dalle società di noleggio che, grazie alla dotazione di dispositivi hi-tech, riescono oggi a recuperare quasi la metà dei veicoli rubati.

Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi annuale elaborata da Aniasa, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, sul trend dei furti che continuano a colpire pesantemente le società di rent-a-car, generando gravi danni ai bilanci e all’operatività delle società di autonoleggio.

I dati - spiega l'associazione - evidenziano un trend in decisa controtendenza rispetto a quanto si registra a livello nazionale, con le organizzazioni criminali che negli anni hanno ridotto i volumi delle auto sottratte per focalizzarsi su quelle più redditizie e appetibili per il mercato nero dei ricambi e per l’esportazione nei Paesi dell’Est Europa. Tra le vetture monitorate con particolare attenzione un ruolo di primo piano viene riservato a quelle a noleggio, sempre nuove e non sempre custodite dalla clientela in modo adeguato.

Le buone notizie vengono oggi dai tassi di recupero che, anche qui contrariamente a quanto avviene sul mercato nazionale (dove solo il 36% delle vetture viene ritrovato), continuano a crescere e lo scorso anno hanno raggiunto la soglia record del 50%. Nel 2019 sono stati 890 i veicoli recuperati, +12,5% rispetto al 2018. Merito – sottolinea Aniasa – degli investimenti delle società di noleggio a breve termine che negli ultimi anni hanno dotato la propria flotta di efficaci dispositivi telematici in grado di supportare le Forze dell’Ordine nel rilevamento della posizione del veicolo e di guidarle al recupero.

“I nostri ultimi dati confermano e se possibile consolidano il negativo primato europeo e mondiale del nostro Paese nella graduatoria delle nazioni più colpite dalla piaga dei furti d’auto – evidenzia Giuseppe Benincasa, direttore generale di Aniasa –. La crisi economica degli ultimi anni ha spinto le organizzazioni criminali a puntare con crescente interesse verso questo redditizio business e, in particolare, verso la crescente flotta delle auto a noleggio a breve termine. Numeri significativi, cui si aggiungono quelli del noleggio a lungo termine e del car sharing e che portano a un totale di oltre 6.000 unità le vetture rubate ogni anno alle società di mobilità pay-per-use (lungo termine, breve termine e car sharing). Un fenomeno che in una fase di crisi acuta dell’industria turistica e di recessione economica mette a rischio la sopravvivenza di alcuni operatori meno strutturati”.

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata

CONDIVIDI
Leggi anche

Aniasa: “Velocizzare il rinnovo del parco auto attraverso incentivi sull’usato Euro 6”

“È oggi necessario stimolare la domanda di mobilità sicura, eco-sostenibile e condivisa. Per svecchiare il nostro parco circolante, il secondo più anziano d’Europ...

ANIASA: l'emergenza sanitaria ha frenato la mobilità a noleggio e la sharing mobility. Auto in cima alle scelte di mobilità post-Covid

L’impatto dell’emergenza Covid-19 sulla mobilità a noleggio e in sharing è stato pesante. Le difficoltà economiche, il telelavoro e la sospensione dei flussi...

Noleggio auto, Aniasa: dal Mise segnali positivi, necessario attuare subito misure a sostegno del comparto

“Arriva finalmente dal Governo un segnale incoraggiante per la filiera dell’auto. Ora ci aspettiamo che alle parole del Ministro Stefano Patuanelli seguano i fatti. Senza sostegni...