Pneumatici ricostruiti: sostenibilità ed efficienza con un risparmio fino al 40% rispetto al nuovo

CONDIVIDI

giovedì 24 ottobre 2019

La raccolta degli pneumatici fuori uso anno dopo anno registra cifre record di materia preziosa per la nostra economia sottratta alla discarica. Un’efficienza di cui essere soddisfatti, ma che nasconde un meno edificante rovescio della medaglia. Se alle gomme venisse data una seconda vita, come è possibile fare, l’enorme massa di questo rifiuto sarebbe decisamente minore con vantaggi per tutti.

Le gomme ricostruite sono l'alternativa economica e l’investimento più efficiente che possiate fare per il vostro mezzo su strada. Infatti la ricostruzione può essere davvero l’ago della bilancia che permette di ottenere efficienza e profittabilità per un’azienda di autotrasporto dove la cosa più difficile è far quadrare i conti.
Risparmiare in termini di costo-km, che è una delle principali variabili di competitività per il settore, è vitale. Per questo il pneumatico ricostruito può essere un alleato davvero prezioso che può portare un vantaggio economico immediato, permettendo di risparmiare
tra il 30% ed il 40% rispetto all’acquisto del nuovo, ma è anche un vantaggio che si moltiplica nel tempo, perché possiamo ricostruirlo più volte e continuare a risparmiare.
A questo si aggiunge la possibilità di modificare la scultura adeguandola alle necessità legate all’utilizzo andando incontro all’esigenza di flessibilità di gestione.

Ma si tratta di una qualità davvero reale o nasconde qualche difetto? Il grado di sicurezza garantito dagli pneumatici ricostruiti è lo stesso delle gomme nuove, considerando anche i rigidissimi controlli previsti dalle norme stabilite dall’Unione europea.

La ricostruzione viene effettuata da diversi produttori. Anche L’AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) ricorda che un pneumatico ricostruito ha prestazioni equivalenti a quelle di un pneumatico nuovo.
La sicurezza e l’aspetto sono i medesimi. L’unica differenza è nella carcassa che nel ricostruito vive una seconda vita. Un buon processo di ricostruzione inizia quindi dall’analisi della carcassa del pneumatico, verificando che rispetti determinati parametri di integrità e manutenzione in modo da poter essere riutilizzata. Se la ricostruzione viene eseguita ad arte, un pneumatico ricostruito di ultima generazione è paragonabile pertanto in tutto e per tutto ad uno nuovo: resistenza, affidabilità e durata sono infatti testate attraverso le stesse prove di certificazione.

Per essere certi di acquistare pneumatici ricostruiti che rispettano l’omologazione agli standard europei, occorre verificare che sul fianco siano presenti la scritta “Ricostruito” o “Retread”, il nome del ricostruttore, la settimana e l’anno di ricostruzione.

In termini di sostenibilità ambientale, scegliere un pneumatico ricostruito significa preservare complessivamente circa l’70% del vecchio pneumatico, evitando così l’eliminazione anticipata in discarica. Per la produzione di un singolo pneumatico nuovo, infatti, vengono consumati tra i 20 e i 28 litri di greggio, mentre per gli pneumatici ricostruiti servono circa 5,5 litri.

Tag: pneumatici ricostruiti, ecosostenibilità, ambiente

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata

Leggi anche

Nissan: 15 miliardi di euro per produrre batterie più economiche e potenti

Quanti sono 2 trilioni di yen? Sono 15,65 miliardi di euro ma soprattutto sono la cifra – a dir poco considerevole – che Nissan ha comunicato di voler investire nei prossimi 5 anni per lo...

Rinnovo del parco veicolare: la città metropolitana di Bologna dà il buon esempio

Il nostro parco veicolare, si sa, è uno dei più vetusti d’Europa. L’Italia non brilla certo sotto questo punto di vista, rallentando la tanto agognata transizione ecologica....

Asphaltica, Siteb: riciclo delle strade in crescita, nel 2021 risparmiate 420.000 tonnellate di materie prime

Anche la filiera delle strade si unisce alla grande rivoluzione in atto collegata alla transizione ecologica.  Lo confermano i dati Siteb – Associazione Strade Italiane e Bitumi sul...

Auto elettriche: obbligo di installazione delle colonnine di ricarica in Uk

E se la decarbonizzazione passasse anche attraverso l'obbligo di installare colonnine di ricarica?La corsa all’elettrificazione continua affannosa. L’Europa ci dice che dobbiamo azzerare...

Decarbonizzazione: dal Giappone un'alleanza per salvare il motore termico

E se la decarbonizzazione passasse attraverso la salvaguardia del motore tradizionale, ossia quello a combustione interna? Mentre prolificano prodotti a batteria o a celle a combustibil...

Scania lancia la nuova gamma di autocarri 13 litri

Scania ha lanciato la nuova gamma di autocarri 13 litri. Un nuova catena cinematica Scania Super che punta alla sostenibilità con almeno l’8% di risparmio di...

DKV Mobility: arriva R33 BlueDiesel, il carburante a ridotte emissioni di CO2

Con l'obiettivo di rendere climaticamente neutrali le flotte aziendali del futuro, DKV Mobility offre ai suoi clienti la possibilità di rifornirsi di carburante a ridotte emissioni di CO2: R33...

Turchia: al via l'Istanbul Economy Summit per l’ambiente

Si svolgerà il 10 dicembre la quinta edizione dell' Istanbul Economy Summit, sotto il tema della Green Economy e con la sponsorizzazione di una delle principali società...