Porti dell’Adriatico meridionale: nel primo semestre 2022 merci in aumento rispetto ai numeri pre-pandemia

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venerdì 29 luglio 2022

I porti del Sistema dell’Adriatico meridionale chiudono il primo semestre del 2022 confermando e consolidando la performance positiva già delineatasi all’inizio dell’anno e nelle prime proiezioni stimate. Ottimi risultati del comparto merci anche rispetto all’ultimo anno pre-pandemia.

Complessivamente, da gennaio a giugno, nei porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta, Monopoli e Termoli sono state movimentate più di 9 milioni di tonnellate di merce, un dato che equivale a una crescita del 21%, sia rispetto al 2021 che al 2020, e del 16,3% rispetto al 2019.

Fanno da traino le rinfuse solide che toccano il +40% circa, seguite dal general cargo (merci stivate a bordo della nave in unità conteggiate individualmente), +14,5% e dalle rinfuse liquide, +10%.

Negli ultimi tre anni, inoltre, si registra la continua e rilevante crescita del numero dei rotabili che raggiunge le 153.013 unità, dato che significa +14,5% rispetto allo scorso anno e +10,2% rispetto al 2019.

Crescita significativa, anche, nel flusso dei passeggeri, circa 400mila, il 36,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; un dato che recupera gran parte del traffico anche rispetto al 2019.

Aumenta considerevolmente il traffico croceristico: nei primi sei mesi dell’anno sono transitati sul territorio, attraverso i porti dell’Adriatico meridionale, oltre 100mila passeggeri.

Il numero complessivo degli accosti, 1972, resta ancora inferiore rispetto al 2019 (-7%) ma stabile rispetto allo scorso anno.

Tuttavia, se si considera l’aumento della movimentazione, risulta evidente che il trend sia generato da una ottimizzazione dei noli sul mercato: vengono, cioè, utilizzate meno navi, sfruttando appieno la loro capacità di carico.

“Per essere vincenti è necessario intercettare le richieste, adeguarsi tempestivamente e rilanciare l’innovazione sui mercati – commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi  –. Questo principio base dell’economia ha indirizzato, in questi anni, l’attività dell’ente in tutti i nostri porti e i dati ci attestano che la rotta intrapresa è quella giusta. Investiamo nei porti per sfruttare la loro capacità di ‘effetto domino’ nello sviluppo economico del territorio, in questa fase di ripresa del Sistema Paese, e avviare un nuovo percorso di evoluzione che li trasformi in hub polifunzionali, intermodali, efficienti ed ecologicamente sostenibili, in grado di determinare effetti moltiplicativi economici, in termini di valore e di occupazione, ancora più elevati di quelli attuali”.


Porto di Bari: in crescita esponenziale i passeggeri delle crociere

Il porto del capoluogo di regione si distingue per il numero degli accosti che arriva a 985, di conseguenza aumenta il quantitativo delle tonnellate movimentate +5,6%, rispetto al 2021, trainato dall’incremento della movimentazione del general cargo che non solo si attesta su una crescita di quasi il 20% rispetto al 2021 ma, addirittura, supera il dato del 2019 del +21,2%, confermando il trend degli ultimi tre anni. In questa prima parte dell’anno, sono transitati più di 98mila rotabili e più di 35mila teu.

Grande fermento si registra, inoltre, per il flusso di passeggeri, con circa 290mila passeggeri traghetti, ossia il +47% rispetto al 2021. Il comparto crociere, con i 90mila passeggeri transitati sino a giugno, registra una crescita esponenziale, recuperando sempre più terreno rispetto al flusso pre-pandemia.

 

Porto di Brindisi: hub strategico per i carichi straordinari

Performance altamente positiva, nei primi sei mesi del 2022, per il porto di Brindisi che continua a registrare una significativa crescita nel traffico merci. Lo scalo messapico consolida la propria funzione di hub strategico e multimodale, in grado di movimentare ingenti quantitativi di rinfuse, teu e special cargo, carichi straordinari per dimensioni e peso, alimentando e sostenendo l’approvvigionamento di merci in favore della miriade di imprese presenti nella zona industriale.

I dati indicano la crescita notevole del quantitativo di tonnellate movimentate, +41%, trainate dalle rinfuse solide, +154% e dal general cargo (+6%) rispetto al 2021. Il numero dei passeggeri dei traghetti registra un deciso aumento, +16% rispetto all’anno precedente.

In piena ripresa, inoltre, dopo lo stop per il Covid, l’attività crocieristica. Nei primi sei mesi dell’anno, i primi scali della stagione in corso hanno portato sul territorio oltre 9.000 passeggeri. In calo, rispetto allo scorso anno, il numero degli accosti: 736.


Porto di Monopoli: si prevedono dati record per le crociere

Monopoli continua nel trend positivo di crescita, a dimostrazione del fatto che lo scalo riveste un ruolo strategico nella rete dei traffici, nazionali e internazionali. Nei primi tre mesi dell’anno, si sono registrati 63 accosti, pari a +21,2% rispetto al 2021, un dato che si avvicina alla perfomance pre-Covid.

Nel periodo in esame, inoltre, sono state movimentate 300mila tonnellate totali di merci, un dato che conferma il trend di crescita rispetto agli anni precedenti (+30% rispetto al 2020 e +7% rispetto al 2019).

Il comparto crocieristico, con i suoi 771 transiti, registra un +73% rispetto al 2019, facendo prevedere dati da record, a chiusura della stagione.

 

Numeri in crescita anche nei porti di Barletta e di Manfredonia

Nel porto di Barletta, il sistema di rilevazione dati registra un aumento significativo del general cargo.

In netta crescita il traffico merci nel porto di Manfredonia, con oltre 300mila tonnellate movimentate, un dato che si traduce in un +8% rispetto al 2021 e in un +44% rispetto al 2019. Il numero degli accosti,110, è aumentato proporzionalmente alle tonnellate e registra, infatti, un +22% rispetto al 2021 e +24% rispetto al 2019.

 

Tag: porto di bari, trasporto marittimo

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