Trasporto merci pericolose: Anita, Fai e Fedit chiedono maggiori garanzie per la sicurezza

mercoledì 3 ottobre 2018 13:43:01

"Garantire la sicurezza nel trasporto delle merci pericolose non può essere un compito esclusivo delle imprese di autotrasporto, ma serve l’impegno collaborativo e responsabile di tutta la filiera". E' questo il messaggio che ANITA, FAI e FEDIT, le associazioni che riuniscono le più grandi imprese che trasportano merci pericolose (prodotti petroliferi e chimici), hanno rivolto ai rappresentanti della committenza.

Il trasporto in ADR (Accord Dangereuses Route) - così chiamato dall'Accordo europeo relativo ai trasporti di merci pericolose su strada - è un settore cruciale per l’economia del Paese con 10.000 addetti impiegati e 6.500 autobotti movimentate e che, stando agli ultimi dati del MIT Conto Nazionale dei Trasporti 2016, rappresenta il 7,2% (65  milioni di tonnellate l’anno) del traffico merci totale in Italia. Un comparto ad alto rischio che include materie solide e liquide infiammabili (nella misura del 76%), gas (15%), materie corrosive (7%), tossiche (0,8%), prodotti soggetti a esplosione, radioattivi, infettanti, soggetti ad accensione spontanea o a sprigionamento di gas infiammabili (nella percentuale del 1,2%).

La pericolosità dei prodotti richiede alle imprese di autotrasporto di garantire elevati standard di sicurezza e qualità attraverso notevoli investimenti in veicoli tecnologicamente avanzati e dotati di dispositivi innovativi che aumentano la sicurezza passiva e riducono l’impatto ambientale, personale qualificato, adeguate coperture assicurative, nonché una complessa organizzazione aziendale. "Elementi che, nell’insieme, contribuiscono all’aumento dei costi a carico delle imprese che operano in regime ADR, troppo spesso sottovalutati da molti committenti, i quali inseguono ancora unicamente il prezzo più basso una tendenza che deve essere invertita - scrivono le associazioni -. L’intera filiera deve fornire quelle garanzie che la collettività si attende: un trasporto di qualità e in sicurezza ha origine da una attenta selezione sul mercato di partner che garantiscono i sopra citati standard, ai quali deve necessariamente corrispondere una adeguata valorizzazione del servizio, in un mercato libero e competitivo". Per questo motivo Anita, Fai e Fedit chiedono ai committenti uno sforzo e un impegno responsabile, "se non si vuole correre il rischio di spingere fuori dal mercato proprio le imprese che lavorano in sicurezza, giocando a favore di quelle poco attente a tali valori".


© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata


Leggi anche

Leggi gli altri articoli della categoria: Autotrasporto

Altri articoli della stessa categoria

Immatricolazioni 2018: crescono (+18,8%) i camion e calano gli autobus (-20,7%)

venerdì 22 marzo 2019 10:03:43
Nel 2018 in Italia le immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con PTT – peso totale a terra – superiore a 16 tonnellate) per il...

Camion: sabato 23 'tir lumaca' protestano contro la chiusura sulla E45

venerdì 22 marzo 2019 10:20:41
Protesta in strada per l'associazione Assotir che organizza un "tir lumaca" per le 8,30 di sabato 23 marzo, con partenza dall’area di servizio...

Chiusura E45: dalla Toscana un contributo per le imprese di autotrasporto. Ecco i comuni interessati

venerdì 22 marzo 2019 11:23:11
La Giunta Regionale Toscana ha deliberato un contributo “una tantum” di 300 € a veicolo, per le imprese di autotrasporto di cose per conto di...

Autotrasporto, l’Austria chiude le frontiere ai camion italiani

venerdì 15 marzo 2019 15:54:40
Conftrasporto-Confcommercio chiede l’intervento urgente del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli nei confronti...

Autotrasporto senza conto terzi: sequestrato veicolo da 40mila euro

giovedì 14 marzo 2019 09:53:27
Sequestrato un autocarro nuovo e fermato un veicolo proveniente da Mantova risultato privo di autorizzazione per l’esercizio dell’attività...