Toscana: trasporto pubblico, rimodulati i servizi. Previsto il potenziamento per aree ospedali e zone a domanda debole

giovedì 19 novembre 2020 14:40:00

La Regione Toscana ha deciso di dare mandato alle aziende di trasporto per una nuova rimodulazione dei servizi. La decisione è stata presa in considerazione di diversi fattori: la capacità di trasporto dei mezzi pubblici ridotta al 50% - decisa dalla Toscana ancora prima della previsione del DPCM - per evitare assembramenti e limitare la diffusione del Coronavirus, e l'attivazione didattica a distanza attivata per la maggior parte degli studenti delle scuole di secondo grado e per le superiori.

La nuova programmazione dovrà garantire il diritto alla mobilità soprattutto sulle linee molto utilizzate dai pendolari, nella zone a ‘domanda debole’ (che spesso vedono un numero di servizi limitato ed attualmente anche pochissimi posti disponibili) e nelle aree nelle quali sono localizzati gli ospedali o importanti poli di interscambio. Previsto anche il potenziamento del servizio ferroviario con l'affiancamento di bus che andranno ad incrementare i collegamenti.

“Il nostro obiettivo – spiega l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli – è quello di liberare le risorse economiche ed i mezzi impiegati per potenziare i servizi di trasporto scolastico quando la Toscana, anticipando le misure nazionali, ha portato al 50% la capienza consentita sui mezzi pubblici, per incrementare i servizi dove attualmente servono di più. In sintesi: adesso che le molte corse scolastiche attivate nelle settimane scorse viaggiano vuote o semivuote, riteniamo doveroso spostare quelle risorse e quei mezzi per programmare eventuali corse ‘bis’ e ‘ter’ e far viaggiare in completa sicurezza i lavoratori, chi si reca presso zone ospedaliere o punti di interscambio ed anche chi vive nelle aree a domanda debole e in questo periodo ha visto dimezzata la capacità dei mezzi, spesso già poco capienti, in servizio sulle quelle tratte. Molto importante anche l'aggiunta di corse bus che andranno a sostituire o incrementare il servizio ferroviario, per aiutare ad abbattere la densità anche sui treni e permettere l'effettivo rispetto della capienza consentita anche nel trasporto ferroviario”.

"Chiaramente - conclude l'assessore - la rimodulazione cambierà ulteriormente nel caso in cui venga riattivata la didattica in presenza. La situazione è in evoluzione ed i nostri atti seguono in tempo reale i cambiamenti della normativa e le esigenze dei cittadini".

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