Porti dell’Adriatico Meridionale: merci in crescita rispetto al primo trimestre 2019

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martedì 10 maggio 2022

Un trend di crescita che non si è fermato nemmeno nel periodo più buio della pandemia che conferma nuove potenzialità di sviluppo esponenziali, a beneficio dell’economia dei territori circostanti e dell’intero Paese.

Nei primi tre mesi del nuovo anno, i porti dell’Adriatico Meridionale (Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli e Manfredonia) hanno movimentato più di 4,6 milioni di tonnellate di merce, un dato che significa +17% rispetto allo stesso periodo del 2021 e, addirittura, +25% rispetto al 2019.

L’ottimizzazione dei noli, ossia l’utilizzo di un numero inferiore di navi con più carico, e l’immissione in linea delle nuove Ro-Ro e Ro-Pax, capaci di ospitare a bordo un maggior numero di mezzi e di mezzi pesanti, hanno già prodotto gli effetti auspicati, ossia la diminuzione del numero degli accosti complessivi che, finora, sono stati 894.
I dati del primo trimestre 2022 sono trainati dalle rinfuse solide con il +30%, seguite dal general cargo (+13%) e dalle rinfuse liquide (+7%). Continua la sua crescita, rapportata agli ultimi tre anni, il traffico dei rotabili che raggiunge le 73.800 unità.

In ascesa significativa, anche, il dato relativo al flusso passeggeri. I traghetti hanno portato negli scali del Sistema oltre 167mila persone, in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nonostante nel trimestre in esame non fosse ancora iniziata la stagione crocieristica sono stati rilevati già i primi accosti di navi da crociera che negli altri due anni, a causa della pandemia, erano azzerati.

“Stiamo lavorando su più fronti, dall’infrastrutturazione funzionale, dinamica e innovativa dei nostri cinque scali, alla promozione in tutte le vetrine nazionali e internazionali con l’obiettivo di rendere il Sistema dell’Adriatico Meridionale un unico snodo caratterizzato da cinque pilastri autonomi e al contempo complementari – commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi –. Bisogna adottare una strategia ‘offertista’, in cui, invece di adeguare in un secondo momento le infrastrutture alle esigenze dei traffici e del sistema economico si crei un “sovrappiù produttivo” di capacità infrastrutturali e di servizi, in grado di attrarre traffici e attività economiche“.

 

Porto di Bari

Il porto del capoluogo pugliese si distingue per il numero degli accosti: 447. Di conseguenza, aumenta il quantitativo delle tonnellate movimentate, +12% rispetto al 2021, dato trainato dall’incremento della movimentazione del general cargo che non solo cresce del 17% rispetto al 2021 ma, addirittura, supera del 22% il dato del 2019, confermando il trend di chiusura di fine anno 2021.
Nell’ultimo anno, sono transitati dal porto di Bari, quasi 47mila rotabili e circa 17mila teu.

In questo quadro di crescita complessiva è il dato relativo al flusso dei passeggeri a segnare un vero e proprio record: ben 120 mila viaggiatori sono arrivati a Bari a bordo di traghetti, il 41% in più rispetto al 2021.

 

Porto di Brindisi

Performance molto positiva, nei primi tre mesi del 2022, per il porto di Brindisi che continua a registrare una significativa crescita nel traffico merci. Lo scalo messapico consolida la propria funzione di hub strategico e multimodale, in grado di movimentare ingenti quantitativi di rinfuse, teu e special cargo, carichi straordinari per dimensioni e peso, alimentando e sostenendo l’approvvigionamento di merci in favore della miriade di imprese presenti nella zona industriale.

I dati raccontano di una crescita del 26% del quantitativo di tonnellate movimentate, , aumento trainato dalle rinfuse solide che toccano il record di +86% e dal general cargo +6,3%, rispetto al 2021. Nel periodo considerato si rileva anche un deciso aumento della movimentazione dei teu, effetto dovuto alle attività della Base delle Nazioni Unite, e del numero dei passeggeri traghetti che registra un deciso 10% di aumento rispetto all’anno precedente.

 

Porto di Monopoli

Anche Monopoli continua nel trend positivo di crescita, a dimostrazione del fatto che, oltre ad essere considerato il porto gioiello del Sistema, lo scalo riveste un ruolo strategico nella rete dei traffici, nazionali e internazionali. Nei primi tre mesi dell’anno, si sono registrati 29 accosti, un dato che segna +16% rispetto al 2021 e si allinea alla perfomance pre-pandemica.

Una crescita rilevante si registra nel traffico delle merci. In totale, sono state movimentate 176mila tonnellate, ciò significa che si conferma e si irrobustisce il trend di crescita rapportato agli anni precedenti (+47% rispetto al 2020 e +21% rispetto al 2019). Anche in questo caso, il mese di marzo ha visto il primo accosto di una nave da crociera, della categoria lusso.

 

Porti di Barletta e Manfredonia

Nel porto di Barletta, il sistema di rilevazione dati registra un aumento esponenziale e storico nella movimentazione del general cargo che si attesta su un significativo +316% mentre per il porto di Manfredonia, si registra l’aumento sia della movimentazione delle rinfuse liquide (+7%), sia del general cargo (+141%) con circa 14mila tonnellate di merci in colli.

 

 

 

 

 

Tag: porto di bari

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