Logistica sostenibile, Grimaldi: investire in intermodalità per il futuro del trasporto

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martedì 14 novembre 2017

La sostenibilità economica, sociale e ambientale dei trasporti, il rilancio delle aziende italiane all'estero, la continuità territoriale con Sardegna e Sicilia e lo sviluppo delle potenzialità del Mezzogiorno. Questi sono stai i temi oggi al centro della prima Assemblea A.L.I.S., Associazione Logistica della Intermodalità Sostenibile a Roma, in cui numerosi delegati delle realtà coinvolte si sono confrontati sullo sviluppo del settore. Tra loro imprese di trasporto via terra e via mare, soggetti pubblici quali porti, aeroporti e numerose autorità politico istituzionali.

“Nel primo anno di attività abbiamo riportato all’attenzione dell’opinione pubblica e all’ordine del giorno dell’agenda politica nazionale il problema dello sviluppo dei trasporti e della logistica sostenibile in Italia” ha detto il presidente di A.L.I.S. Guido Grimaldi. “Abbiamo aperto un dialogo costante e concreto tra i numerosi soggetti del settore trasporti che A.L.I.S. rappresenta e il mondo politico e istituzionale, non solo a livello nazionale. Per farlo abbiamo aggregato intorno a un progetto condiviso importanti esponenti del panorama logistico italiano ed europeo, permettendo loro di avere una piattaforma associativa comune”.

La tavola rotonda “Il ruolo del trasporto sostenibile per il rilancio del Sistema Paese”, moderata da Bruno Vespa, era composta da Barbara Degani, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il capo di gabinetto del Mise Ernesto Somma, Guido Grimaldi, l'ad di Banca del Mezzogiorno MedioCredito Centrale S.p.A. Bernardo Mattarella, il presidente Confitarma Mario Mattioli, il presidente CONFIMEA Roberto Nardella e Gabriele Toccafondi, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione. Il dibattito ha posto al centro le sfide da affrontare ma anche l’attività svolta nei processi decisionali che gli associati pongono in essere quotidianamente nelle scelte strategiche delle loro imprese. La riduzione dell’impatto ambientale provocato dal trasporto delle merci via terra, – fanno sapere – e quindi la combinazione di diverse modalità di trasporto consente infatti il controllo delle emissioni di Co2 e di polveri sottili inquinanti, con una significativa diminuzione stimabile tra il 40% e il 60%. Le aziende che fanno parte di A.L.I.S sono 1.220, per un totale di oltre 140.000 unità di forza lavoro, un parco veicolare di oltr’e 93.202 mezzi con più di 2.700 collegamenti marittimi settimanali con servizi e navi di nuova generazione.

“La sostenibilità ambientale non è più una delle possibilità, ma  la sola scelta responsabile da fare per il futuro e il rilancio dell'Italia - ha aggiunto Guido Grimaldi -. E’ doveroso che le nostre riflessioni si tramutino in azioni concrete come la promozione dello sviluppo di nuovi assi intermodali di trasporto”. Il presidente Grimaldi ha concluso augurandosi la conferma degli incentivi per l'intermodalità Marebonus e Ferrobonus, "operazione che ha permesso negli anni di ridurre fortemente le emissioni e i chilometri percorsi dai camion lungo le autostrade".

Andrea Coen Tirelli

Tag: Alis, intermodalità

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