Brexit: facilitare le operazioni di sdoganamento e agevolare l’e-commerce

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martedì 16 novembre 2021

Cosa comporta il nuovo obbligo di dichiarazione, è necessario dotarsi di un centro logistico proprio in loco e in che modo si possono organizzare con affidabilità spedizione, trasporto tramite corriere e procedure doganali?

Da quando – quasi un anno fa – la Brexit è divenuta definitivamente realtà in seguito all’uscita de facto del Regno Unito dal Mercato Unico Europeo e dall’Unione Doganale, è necessario fare i conti con l’introduzione di nuove disposizioni in materia di sdoganamento delle merci all’importazione e all’esportazione a cui gli e-commerce devono attenersi. Le piattaforme di consegna e spedizioni internazionali si occupano per l’appunto di facilitare l’invio di colli nel Regno Unito.

 

Rappresentanza legale e sdoganamento collettivo

“L’obbligo di dichiarazione impone ai rivenditori di dotarsi di partita Iva per importare merci e di presentare domanda per ricevere il cosiddetto numero EORI”, spiega Johannes Plehn, fondatore e direttore generale della piattaforma Seven Senders.

Non solo. L’accordo sulla Brexit stabilisce anche che i commercianti online debbano ora disporre di una rappresentanza indiretta in loco e che la gestione dei resi deve essere adeguata alle nuove disposizioni doganali. In collaborazione con MS Direct, fornitore di servizi nell’ambito della gestione dei rapporti con i clienti e dell’e-commerce, Seven Senders offre una soluzione volta ad aiutare gli e-commerce a espandere la propria attività verso la Gran Bretagna post-Brexit.

“Coloro che collaborano con partner come Seven Senders e MS Direct – precisa Plehn – non necessitano di una sede propria. La rappresentanza legale viene assunta da un broker”.

La soluzione offerta da Seven Senders e MS Direct semplifica e accelera l’importazione grazie a una procedura di sdoganamento collettivo. Per questa operazione, i commercianti online devono produrre determinati dati come il valore delle merci, il peso netto, i Paesi di origine. Una volta ricevute queste informazioni, MS Direct si occuperà dello sdoganamento all’importazione e all’esportazione. Non occorre dunque più fermarsi al confine e il viaggio fino al corriere last mile può svolgersi senza perdite di tempo.

 

Soddisfare le esigenze dei clienti e gestire i resi

In Gran Bretagna, la logistica deve soddisfare severi requisiti. Ma anche le aspettative dei clienti nei confronti delle consegne. “Il 60% degli e-commerce britannici – sottolinea Plehn – offre la possibilità di ricevere la merce il giorno successivo”.

I corrieri locali rappresentano quindi la chiave per soddisfare le esigenze dei clienti sia in termini di tempistiche di consegna, sia in fase di gestione resi. MS Direct stocca e smista i resi in un magazzino, verificandone integrità e qualità. In seguito, come nel caso dell’importazione, anche al momento dell’esportazione, i dazi vengono restituiti con una procedura collettiva.

 

Una gestione ottimale dei dati

Informazioni su merci, spedizioni, corrieri, fatture e clienti, nonché una gestione dei dati informatizzata, sono essenziali per garantire uno svolgimento senza intoppi delle operazioni logistiche e doganali. Lavorare con una piattaforma di consegna permette ai commercianti di tenere sotto controllo i processi in ogni momento.

 

Tag: brexit, trasporti internazionali

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