Mercato italiano autovetture, Anfia: a maggio immatricolazioni in calo del 49,6%

martedì 9 giugno 2020 12:22:37

La ripartenza del mercato italiano delle autovetture è lenta. A maggio 2020 sono state vendute meno di 100mila auto con una perdita del 49,6%. Lo rende noto Anfia nel suo rapporto mensile sull’andamento del mercato.  

Dal 2016 al 2019 nel mese di maggio mediamente sono state vendute 198mila nuove automobili. Nel trimestre marzo-maggio 2020 le immatricolazioni hanno consuntivato appena 132.402 unità, contro una media di 573mila nello stesso trimestre dal 2016 al 2019, un calo verticale del 77%.

Mercato per alimentazione.

Le vendite di auto diesel valgono poco più di 1/3 del mercato. Rispetto alla media d’anno del 2019, la quota delle auto nuove diesel perde 5,3 punti a gennaio-maggio 2020, fermandosi al 34,5%, mentre la quota delle auto a benzina perde solo qualche decimo di punto, a 44,2%. Sale invece la quota di auto ad alimentazione alternativa, che passa dalla media annua del 2019 del 15,7% al 21,3% di gennaio-maggio 2020, con punte mensili che sono arrivate al 28% e al 24% rispettivamente nei mesi di marzo e aprile 2020.

Le vendite di auto ecofriendly attenuano la caduta con flessioni del 21% a maggio e del 23% nei primi 5 mesi. Il calo dei volumi è imputabile alle auto alimentate a gas, -50% nel mese e -48% nel cumulato.

In controtendenza invece le vendite di auto elettriche ed ibride, gli incrementi nel mese sono: BEV +51%, PHEV +145%, Ibride BE +2% e Ibride GE +76%. Solo le ibride GE mantengono il segno negativo nel cumulato, nonostante il recupero di maggio. Anche in Italia, come nel resto dei Paesi europei, il mercato delle auto elettrificate non subisce battute d’arresto a fronte di un mercato complessivo in forte calo. L’attenzione dei consumatori verso le automobili elettrificate, che nei prossimi mesi possono avere meno limitazioni alla circolazione è dunque marcata. Con 46.289 ibride mild/full e 11.871 BEV/PHEV immatricolate da inizio anno, le auto elettrificate conquistano il 13% del mercato.

Mercato per modalità d’acquisto

Nel primo bimestre dell’anno, le auto intestate ai privati si riducono del 16,5%, mentre quelle intestate a società crescono del 6%. Nel trimestre marzo-maggio le vendite ai privati scendono a 85mila da 294mila di un anno fa, mentre quelle alle società scendono a 47mila da 273mila di marzo- aprile 2019. La quota delle vendite ai privati sale al 65,5% nel mese di maggio e al 56,6% nel cumulato, mentre la quota delle vendite alle società scende al 34,5% nel mese e al 43,4% nel cumulato.

Rispetto al proprio mercato, i privati, a maggio 2020, acquistano per il 50% auto a benzina (con volumi in calo del 36%), 24 punti in più delle auto diesel (26% di quota), che invece diminuiscono del 44%. L’8% del totale è poi rappresentato dalle auto a benzina-Gpl, il 2,4% da auto a benzina-metano ed il 14,1% da auto ibride/elettriche. I privati hanno acquistato 2.878 auto BEV nei primi cinque mesi del 2020 (2,3 volte in più di un anno fa) e 847 auto ibride plug-in (+68% su base annua), sfruttando l’incentivo all’acquisto entrato in vigore il 1° marzo 2019, complessivamente il 31,4% del mercato delle auto ricaricabili. Da inizio anno risultano in calo le auto ibride mild-full a benzina (-9%) ed in aumento quelle a gasolio (+279%). La quota delle auto ad alimentazione alternativa tra i privati ammonta al 25% (media nazionale 21%), con volumi ridotti del 30% rispetto a gennaio-maggio 2019. Tra i privati 1 auto su 4 immatricolate è ad alimentazione alternativa.

A maggio 2020 le società, rispetto al proprio mercato, hanno acquistato per il 55% auto diesel, con volumi in diminuzione del 64%, per il 26% auto a benzina (-75% i volumi). Tra le autovetture intestate a società sono in calo le vendite di auto: a metano -63%, a gpl -58% e ibride BE 23,5%, mentre risultano in aumento le auto BEV è +41%, PHEV +119% e ibride GE +50%. La quota di auto ad alimentazione alternativa tra le auto commerciali è del 19% (-20% la variazione dei volumi) a maggio e del 17% (-4,5% i volumi) nel cumulato.

La quota delle autovetture destinate al noleggio nel 2020 è salita a gennaio al 26% del mercato (6 punti in più di gennaio 2019), a febbraio al 33% (era il 25% a febbraio del 2019). Nel trimestre marzo-maggio 2020 il noleggio pesa per il 21% del mercato, mentre a maggio ha una quota del 19%.

Mercato per segmento

Solo le vendite di SUV medi e grandi registrano nel mese cali inferiori a quelli del mercato totale, rispettivamente -31% e -12%. Nel complesso le vendite di SUV flettono del 40% e conquistano nel mese il 45% del mercato, che scende al 41% nel cumulato. I segmenti A/B valgono il 36% del mercato di maggio, l’alto di gamma il 2,7% e i monovolumi il 4,6%. Nel cumulato le vendite di superutilitarie e utilitarie sono il 39% del mercato, mentre le vendite dell’alto di gamma e dei monovolumi sono rispettivamente il 5,3% e il 2,3% del mercato.

Mercato per area geografica

Il 18% delle vendite del mese riguarda la Lombardia, seguita da Trentino Alto-Adige con l’11,7%, Toscana con l’11,3% e il Piemonte con il 9,2%.

Dall’analisi dei dati di mercato delle auto ricaricabili a livello territoriale emerge che ai primi 5 posti le province di Trento con il 21% di quota, Roma (11%), Milano (11%), Firenze (58%) e Bolzano (5%). Ad eccezione di Roma e Firenze, la Top10 mostra solo province del Nord e 4 province riguardano la Lombardia e 2 il Trentino Alto Adige.

Secondo la modalità d’acquisto, i privati/persone fisiche che hanno acquistato più auto ricaricabili nel 2020 sono residenti nelle province di Milano (12%), Roma (7%), Brescia (6%), Bergamo (4%) e Varese (4%). Nella top10 delle vendite per provincia di auto ricaricabili intestate a privati, ben 6 sono province lombarde. Il mercato auto ricaricabile intestato alle società vede, invece, in testa alla classifica la provincia di Trento con il 28%, seguita da Roma con il 13%, Firenze con l’11% e Milano con il 10%. La Top10 per provincia vale il 76% del mercato BEV e PHEV commerciale.

Trasferimenti di proprietà (ACI)

A maggio 2020 i passaggi di proprietà totali di autovetture sono stati 309.481 (-37%), di cui 123.427 minivolture (-45%) e 186.054 trasferimenti netti (-30%). Nei primi cinque mesi del 2020 i passaggi di proprietà totali di autovetture sono stati 1.525.852, in diminuzione del 38%. Tra questi, le minivolture sono state 680.903, in calo del 38%, e i passaggi di proprietà netti sono stati 844.949, -37%.

In calo le radiazioni di autovetture nel mese, che diminuiscono del 57% e sono state 60.458, mentre, nel cumulato del 2020, sono state 402.536, in flessione del 41%.

Il futuro del mercato delle autovetture

A fine 2020 il mercato potrebbe totalizzare appena 1,3 milioni di nuove registrazioni: un crollo pesantissimo per l’industria automotive e per il terziario.

ANFIA ha avanzato alcune proposte per sostenere il settore: un incremento del fondo Ecobonus 2020 per proseguire l’incentivazione delle auto BEV e PHEV e la previsione di una estensione del bonus (ad oggi in vigore per le auto fino a 60 g di CO2/km) alle auto ad alimentazione alternativa con emissioni di CO2 da 61 a 95 g/km, in coerenza con le politiche di indirizzamento del mercato verso le tecnologie a basso impatto ambientale ed in linea con gli obiettivi fissati dalla regolamentazione europea.

Inoltre, visto il considerevole numero di vetture accumulate in stock da concessionari e produttori durante il lockdown, per evitare che il loro smaltimento blocchi il riavvio della produzione e per dare un immediato impulso alla ripresa delle vendite in un momento in cui la fiducia dei consumatori è bassa, riteniamo possa essere di grande efficacia per cittadini e per le imprese prevedere un incentivo all’acquisto delle vetture in stock prodotte prima del lockdown.

Le necessarie misure di distaccamento fisico per evitare possibili contagi influenzeranno gli spostamenti feriali dei cittadini, molti dei quali si orienteranno su mezzi di trasporto alternativi al mezzo pubblico (bici, moto, monopattini su brevi tragitti e auto su tragitti medi-lunghi). Il parco circolante italiano conta ancora 12,8 milioni di autovetture con standard emissivi ante Euro 4, il 32% dello stock su strada. In questa fase storica si può e si deve pensare a programmare e costruire una mobilità sostenibile a 360°, investendo in infrastrutture intermodali e sistemi di mobilità efficienti e moderni, favorendo il rinnovo del parco mezzi, sia privati che pubblici. 

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