Noleggio, Aniasa: un piano d'emergenza per salvare la stagione estiva

lunedì 29 marzo 2021

Il noleggio in tempo di Covid-19, con specifico riferimento a quello a breve termine che si associa spesso al turismo, ha subito una flessione davvero consistente. È per questo che, a ridosso di un’altra estate complicata, Aniasa, l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore dell’autonoleggio, ha chiesto al Governo un piano straordinario di interventi per salvare la stagione.

I numeri del noleggio nel 2020

L’appello è stato lanciato in occasione della presentazione dei dati annuali sull’andamento dei veicoli a noleggio a breve termine nel 2020, datti tutt’altro che incoraggianti: un giro d’affari più che dimezzato rispetto al 2019 (594 mln di euro, -52%), 2 milioni e 100mila noleggi (-60%), -43% dei giorni di noleggio, 63.500 vetture immatricolate contro le 138.700 del 2019 (-54,3%), oltre 8 milioni di ore di cassa integrazione fruite dagli addetti del settore.
L’unica voce che vede il segno positivo riguarda le durate medie dei noleggi, passate da 6,9 giorni del 2019 a quasi 10 giorni (del noleggio a medio e lungo termine avevamo parlato qui) grazie alla crescita sul totale della componente noleggi di veicoli commerciali leggeri che per loro natura prevedono durate più lunghe rispetto alle auto. Uno sviluppo, questo, guidato dal boom, in questi mesi di emergenza sanitaria e di distanziamento sociale, delle consegne a domicilio, degli acquisti online e dalle esigenze di trasporto dei medicinali.

Crisi del noleggio: l'appello di Mssimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa

“Il settore sta forse attraversando il momento più difficile dal suo arrivo in Italia. Le gravi perdite di questi mesi hanno costretto molti operatori meno strutturati a chiudere. Per non condannare le imprese del settore, insieme a tutta la filiera turistica, avrà un’importanza vitale l’accelerazione promessa dal nuovo Governo sul fronte della campagna vaccinale. Ma, da sola, non basterà. Riteniamo necessario, da una parte, prevedere norme e protocolli che contribuiscano a richiamare il prima possibile i turisti e contestualmente una massiva ed efficace iniziativa promozionale per rilanciare il turismo nel nostro Paese, contribuendo a promuovere l’immagine di un territorio sicuro; dall’altra, andrà stimolata la domanda con strumenti innovativi destinati a tutti i cittadini. Per questo abbiamo proposto all’Esecutivo di estendere a tutti i servizi connessi alla filiera turistica solo per il biennio 2021/22 l’aliquota IVA agevolata al 10%. Misura che avrebbe senz’altro positivi effetti economici e finanziari su tutti gli operatori, dagli alberghi ai servizi di ristorazione, alle attività commerciali di artigiani e di prossimità”.

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