Smarter Italy: si chiude il ciclo di webinar di Tts Italia sulle nuove sifde della mobilità

martedì 28 luglio 2020

Migliorare la qualità della vita dei cittadini, innovare il contesto imprenditoriale del territorio nazionale e generare un impatto rilevante sull’efficienza della Pubblica Amministrazione. A questo punto il programma Smarter Italy, che ha visto lo svolgimento di una serie di webinar lanciati da TTS Italia con la supervisione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID).
Smarter Italy è un progetto realizzato da Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Università e della Ricerca e Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione e attuato proprio da AGID.
La dotazione finanziaria iniziale è di 50 milioni di euro, destinata a raddoppiare, di cui 20 milioni sono destinati alla Smart Mobility, ovvero al miglioramento sostanziale dei servizi per la mobilità di persone e merci nelle aree urbane.

I webinar si sono incentrati sulle 4 sfide individuate dal programma Smarter Italy nell’ambito della Smart Mobility: mobilità urbana; mobilità delle merci; mobilità sostenibile nelle aree a domanda debole; mobilità nei centri storici e nei borghi. La serie di eventi ha rappresentato un’importante occasione per alimentare il confronto domanda-offerta al fine di fornire un contributo fattivo alla stazione appaltante AGID. I webinar svoltisi per tutto il mese di luglio hanno visto coinvolte, accanto alle aziende associate a TTS Italia, le Città di Milano, Bari, Genova, Modena, Torino, e la stessa AGID.

Ecco a cosa puntano le città. Milano, come racconta Valentino Sevino, AMAT, punta l’attenzione su LaaS (Logistic as a Service) per la logistica urbana, e MaaS (Mobility as a Service) per lo spostamento delle persone, sui Vehicle2X e Semafori adattivi, per favorire la fluidificazione della circolazione stradale e su BigData Analysis per la Pianificazione.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Bari che, dalla voce del Vice Sindaco Eugenio Disciascio e di Luigi Ranieri, Comune di Bari, spiega che la città per migliorare la circolazione del traffico e limitare gli impatti ambientali, punta su veicoli autonomi e veicoli elettrici, soprattutto in ambito logistico last mile.

Maurizio Bernardoni, Direzione Mobilità e Luca Bellinato, settore Regolazione del Comune di Genova raccontano di una città proiettata verso la Smart Mobility per l’utenza e lo Smart Management per la PA, con un occhio attento alla regolazione del traffico legato tanto alle merci quanto al turismo.

Alessandra Filippi, Assessora all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile, Ludovica Carla Ferrari, Assessora alla Smart City e Luca Chiantore, Dirigente Settore Smart city, del Comune di Modena evidenziano le parole chiave per la Città: sostenibilità sociale, ambientale ed economica; mobilità integrata e interconnessa; sicurezza urbana, ambientale e informatica. Il tutto da far convergere su una piattaforma smart mobility di mercato in linea col PUMS di recente approvazione e col Piano Digitale di Modena, senza scordare l’importanza della collaborazione pubblico/privata.

Maria Lapietra, Assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Torino, parla di un contesto con un’alta domanda di mobilità e che necessita quindi di dare priorità al Tpl, per ridurre l’uso dell’auto privata; di razionalizzare la distribuzione urbana delle merci. Una mobilità, quella torinese, che vira diretta su integrazione, MaaS, sharing mobility, guida autonoma e mobilità elettrica.

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