Transpotec 2013: logistica come asset strategico per il Paese
Chi ferma le infrastrutture, ferma il paese: minor burocrazia per sviluppare le infrastrutture, maggiore agilità nel funzionamento delle dogane, più forte orientamento all’internazionalizzazione delle imprese.
L’appello alle istituzioni è emerso dal forum che si è svolto nell’ambito di Transpotec Logistic, rassegna del settore organizzata da Fiera Milano nell’area espositiva di Veronafiere.
”Occorre investire sulle infrastrutture e abbreviare i tempi per la loro realizzazione, spesso rallentata dalla burocrazia – ha detto aprendo i lavori del Forum Michele Perini presidente di Fiera Milano -. Oggi troppi ostacoli burocratici e lentezze decisionali determinano un aumento dei costi per la logistica – e rischiano di ridurre lo sviluppo delle imprese”.
Secondo Marco Melacini dell’Osservatorio sulla Contract Logistics del Politecnico di Milano, che ha citato una recente indagine tra i gestori di aziende di logistica e trasporto italiane, ”c’è ancora poca fiducia e poco coraggio nel guardare oltre confine. Allo stesso modo, molte imprese sembrano più propense a servirsi di operatori logistici solo per funzioni poco specializzate (il cosiddetto Commodity Outsourcing) e non servendosi ancora pienamente di servizi evoluti e maggiormente sinergici con il mercato (lo Strategic Outsourcing). Soltanto una maggiore coesione tra tutti gli operatori – ha concluso – porterà a un pieno sviluppo dell’efficienza nei sistemi logistici”. Anche l’Assessore alla Mobilità, Viabilità e Infrastrutture del Comune di Verona Enrico Corsi ha ribadito l’importanza delle infrastrutture come volano di sviluppo e di Verona come un punto nevralgico per la creazione di servizi in grado di agevolare gli operatori della logistica, guardando soprattutto al futuro dell’intermodalità (cioè al coordinamento tra le attività di trasporto su gomma, su rotaia e via mare).