100 anni di Mazda, tra segni e simboli

CONDIVIDI

giovedì 17 dicembre 2020

Nel 2020 Mazda, la casa automobilistica giapponese che ha negli ultimi tempi conquistato anche il mercato italiano, ha compiuto i suoi primi 100 anni.

A un passo dalla scadenza di questo anniversario così importante, il brand ha deciso di diffondere alcune curiosità sulla sua storia e sulla sua simbologia, partendo dalla genesi dell’azienda per finire all’evoluzione del logo.

In un periodo storico in cui il termine resilienza appare una parola chiave, Mazda si pone come esempio calzante: quando, nell’agosto ’45, fu sganciata la bomba atomica su Hiroshima, devastando la città in cui sorgevano i suoi stabilimenti, l’impresa, che all’epoca era ancora una semplice fabbrica di sughero che si stava convertendo alla produzione di automezzi, dovette rimboccarsi le maniche. E, così, a soli 4 mesi dalla tragedia Mazda fece ripartire la produzione e guidò il Giappone verso la rinascita economica, costellando le sue strade di vetture su cui campeggiava l’inconfondibile logo.

A proposito del logo: dal 1936 la casa automobilistica ebbe un logo ispirato al simbolo della città di Hiroshima, l’emblema della città natale dell’azienda presenta tre linee bianche ondulate su sfondo verde che rappresentano i tre rami del delta del fiume Ota a Hiroshima. L’emblema Mazda raddrizzò progressivamente le linee e inserì una M piatta al centro di ciascuna di esse. Le tre M stavano per Mazda Motor Corporation, mentre le lunghe estensioni laterali rappresentavano le ali per l’agilità, la velocità e la capacità di raggiungere nuove vette.
Nel 1959 Mazda si preparava a presentare la sua prima autovettura e quindi approntò un logo adatto a una casa automobilistica: il simbolo diventò un semplice cerchio con al centro una M cromata e allungata ai lati in alto e in basso sino ad incontrare la circonferenza esterna.
Il desiderio di un logo sempre più identificativo tornò all’inizio degli anni ‘90 e nel 1991 Mazda introdusse una forma a diamante incastonata in un cerchio, che era stata concepita per richiamare figurativamente ali e sole in un cerchio di luce. Tuttavia, il logo è stato cambiato solo un anno dopo smussando i bordi del diamante per differenziarlo da quello similare di Renault, ed è questo il logo che diventerà familiare a molti clienti Mazda.
Nel 1997 sono stati poi aggiornati sia il marchio sia il simbolo, ed è salito alla ribalta il logo che conosciamo oggi: la foggia del paio di ali a forma di lettera M è stata concepita per rappresentare la spinta di Mazda nel perseguire miglioramenti e crescita continua con flessibilità di pensiero, creatività e resilienza.

Tag: mazda, automotive

© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata

Leggi anche

Autopromotec 2022: dal 25 maggio a Bologna in scena la nuova mobilità del XXI secolo

Si aprirà a Bologna il 25 maggio la 29° edizione di Autopromotec, la rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico che offrirà un ricco...

Unrae: 2021 anno nero del mercato auto in Europa. Dicembre sesto mese negativo consecutivo

Il mercato auto europeo chiude il 2021 in profonda sofferenza con dicembre che registra risultati negativi per il sesto mese consecutivo. A comunicarlo è Unrae, sottolineando come...

Automotive: a novembre produzione in calo per il quinto mese consecutivo

A novembre 2021, secondo i dati Istat, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme registra un calo del 13,7% rispetto a novembre 2020 (-5,3% rispetto a novembre 2019...

Legge di Bilancio 2022: spazio a retrofit elettrico e concessionarie

C’era attesa per la Legge di Bilancio 2022. Attesa, soprattutto, sul fronte dell’automotive, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. E invece l’emanazione di quella che...

Unrae: nella Legge di Bilancio ignorati incentivi per mercato auto e veicoli commerciali leggeri. Nessuna strategia per la transizione ecologica

“Non resta che esprimere sconcerto per la decisione delle Istituzioni di ignorare totalmente nella Legge di Bilancio gli incentivi per il mercato delle autovetture e dei veicoli commerciali...

Turchia: le aspettative del settore automobilistico per il 2022 tra crisi dei chip e correzione del sistema fiscale

I massimi funzionari dei principali marchi automobilistici che operano in Turchia, hanno dichiarato  domenica scorsa  all'agenzia Anadolu (AA) che "l'industria automobilistica sta...

Focus Anfia automotive: import ed export in crescita per autoveicoli e componenti

I dati del trade di autoveicoli e componenti a settembre e nei primi 9 mesi del 2021 è al centro del nuovo focus di approfondimento realizzato dall'Area Studi e Statistiche ANFIA. I dati...

Mercato auto Europa: novembre quinto mese consecutivo di numeri negativi

Continua la contrazione del mercato dell’auto in Europa, con pesanti cali a due cifre, che portano a 3.720.000 le vetture mancanti all’appello nei primi 11 mesi rispetto allo stesso...