Autobus: in via di sviluppo un motore a combustione interna alimentato a idrogeno

martedì 19 gennaio 2021

Promuovere l'utilizzo dell'idrogeno per la trazione di veicoli nel traporto pubblico. Se lo propone H2-Ice, la nuova alleanza di imprese italiane a cui aderiscono Punch Torino e AVL Italia.

Le due imprese hanno dato il via allo sviluppo di un motore a combustione interna (Ice) alimentato a idrogeno, che, con il supporto dell'azienda emiliana Landi Renzo, specializzata nella produzione di componenti e impianti a gas per motori termici e sistemi a idrogeno, verrà istallato da Industria Italiana Autobus su di un autobus che verrà testato in servizio da Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna.

In futuro, H2-Ice, che già oggi può contare sul supporto di Nomisma, prevede di espandere il proprio campo di azione ad altri ambiti di applicazione, accelerando lo sviluppo dell'uso di fonti alternative ecologiche.

Le imprese coinvolte nel progetto 

Punch Torino nasce nel febbraio scorso a seguito dell'acquisizione da parte del gruppo belga Punch del centro di ingegneria già General Motors Global Propulsion System dell'azienda nata nel 2005 dopo la cessione di Fiat-GM Powertrain (Fgp). AVL Italia è la divisione della società austriaca e più grande azienda indipendente al mondo per lo sviluppo, simulazione e collaudo di sistemi powertrain (ibridi, combustione motore, trasmissione, trazione elettrica, batterie, cella a combustibile e controllo tecnologia) per autovetture, veicoli commerciali, costruzioni, motori di grandi dimensioni e loro integrazione nel veicolo.

AVL Italia, con sede a Torino ma centro tecnico di ricerca e produttivo a Cavriago di Reggio Emilia, ha 300 dipendenti e un fatturato 2019 di 106 milioni di euro. Industria Italiana Autobus, proprietaria degli storici marchi Menarini e Padane, controllata da Invitalia e Leonardo, ha la sua sede di ricerca e produzione a Bologna ed il suo principale stabilimento produttivo a Flumeri (Avellino). Landi Renzo è operatore globale della progettazione e realizzazione di impianti per veicoli alimentati a Gpl e metano ed è presente in oltre 50 paesi nei cinque continenti. La sua vocazione internazionale è confermata dalla quota export sul fatturato consolidato di gruppo, che supera l'80%. 

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