Trenitalia: in corso l’omologazione del nuovo Frecciarossa 1000, presto in circolazione
Più tecnologico e sostenibile. Oltre 1,3 miliardi di euro di investimento per 46 treni
Con un investimento di oltre 1,3 miliardi di euro, Trenitalia (Gruppo FS) procede spedita verso l’omologazione del Frecciarossa 1000 di nuova generazione, un treno ad alta velocità che promette di rivoluzionare l’esperienza di viaggio.
Progettati da Hitachi Rail e realizzati nei siti produttivi di Pistoia e Napoli, i nuovi ETR1000 manterranno il design distintivo e la livrea attuale, ma al loro interno si arricchiranno di importanti innovazioni, nel segno del Made in Italy. L’utilizzo di materiali di alta qualità, soluzioni di arredo ergonomiche e una maggiore cura degli ambienti contribuiranno a creare un’atmosfera più accogliente e in linea con le aspettative dei viaggiatori moderni.
La tecnologia a bordo dei nuovi Frecciarossa 1000
Sul fronte tecnologico, i convogli saranno dotati di sistemi digitali avanzati per la gestione del viaggio e delle informazioni a bordo. Oltre a garantire la consueta velocità massima di 300 chilometri orari, i nuovi treni risulteranno significativamente più affidabili grazie al miglioramento dell’efficienza del sistema di trazione.
La certificazione ambientale EPD
Determinante la spinta green, con un tasso di riciclabilità che raggiunge il 97,1%, ben 2,7 punti percentuali in più rispetto alla flotta precedente. Il Frecciarossa 1000 di nuova generazione è anche il primo treno Alta Velocità al mondo ad aver ottenuto la certificazione ambientale EPD, basata su un’attenta Analisi del Ciclo di Vita (LCA).
Treni ad interoperabilità europea
Tra gli elementi chiave anche l’attenzione al contesto internazionale. La nuova generazione di Frecciarossa 1000 è infatti stata progettata e realizzata per viaggiare, oltre che in Italia, su sette reti ferroviarie europee: Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio.
Investimento e tempistiche
L’investimento da parte di Trenitalia è pari a oltre 1,3 miliardi di euro e prevede la fornitura di 36 nuovi treni, con opzione per ulteriori 10 convogli, per un totale di 46 treni. Le prime consegne dei nuovi convogli sono previste a partire dal 2025, con un ritmo di circa otto treni all’anno fino al 2028.
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