Treni, la protesta dei pendolari siciliani
La protesta degli studenti
Il 24 gennaio 2026 “Comitato Pendolari Siciliani” ha lanciato un appello alle Autorità competenti, al Dipartimento
Regionale dei Trasporti, ai Sindaci dei territori interessati, a Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia.Nel documento gli studenti denunciano la mancata presenza di tempestive e funzionali trasporti sostitutive delle linee interrotte a causa della catastrofe atmosferica che ha colpito la Sicilia.
Le linee sostitutive applicate in Sicilia e che problemi presentano
Secondo l’appello lanciato da ” Comitato Pendolari Siciliani” le offerte sostitutive nella tratta Messina-Catania-Siracusa non sono sufficienti. Di fatti numerosi utenti, in particolare quelli che si spostano da Giampilieri a Letojanni, continuano a incontrare gravissimi ostacoli nel raggiungere i propri luoghi di lavoro e studio. Le cause sono la chiusura della linea ferroviaria sui territori coinvolti e l’impossibilità di molti pendolari di poter usufruire dei mezzi sostitutivi al treno.
La richiesta di “Comitato Pendolari Siciliani”
“Comitato Pendolari Siciliani” ha lanciato l’appello alle Autorità competenti, al Dipartimento Regionale dei Trasporti, ai Sindaci dei territori interessati, a Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, affinché si valutino urgentemente soluzioni che garantiscano, in condizioni di sicurezza, la riattivazione della linea fino a S. Teresa di Riva. Consentendo un miglioramento sostanziale della mobilità locale.
Mentre in caso di mancanza delle condizioni di sicurezza chiedono la presenza di una linea sostitutiva tempestiva ed efficace. Come il passaggio dei bus ai caselli autostradali di Roccalumera, per facilitare gli spostamenti dei pendolari e degli studenti.
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