Treni merci: la Commissione Europea autorizza l’Italia al sostegno economico alla manovra ferroviaria merci nei porti.
La Commissione Europea autorizza l’Italia al sostegno economico alla manovra ferroviaria merci nei porti. In un momento storico delicato come questo geopoliticamente parlando, quest’avvenimento rappresenta una vera e propria svolta. Difatti è la prima volta che nel settore entra in gioco un aiuto di questo tipo.
L’incentivo autorizzato dalla Commissione Europea
L’incentivo prevede una riduzione delle tariffe per gli operatori del trasporto ferroviario merci e i loro clienti. Si tratta di un vero e proprio Ferrobonus Portuale.
Tra il 2021 e il 2024 il numero di treni merci nei porti, in origine e destino, è diminuito di 5 punti percentuali. Fra le cause principali, oltre le tensioni geopolitiche e le capacità ridotte della rete ferroviaria, sono da considerare anche i costi per i servizi di manovra ferroviaria merci nei porti. Mentre ora la Decisione della Commissione Europea, valida per cinque anni, autorizza le Autorità di Sistema Portuale Nazionali a erogare incentivo fino a un massimo di 500.000 euro per anno, per un totale di
30 milioni complessivi nel periodo di riferimento. Questo capitale è destinato agli operatori di manovra che dovranno ribaltare alle imprese ferroviarie il 50% dello stesso, modello Ferrobonus.
Al momento si attende il decreto interministeriale necessario alla messa in atto della misura. Dopo l’attuazione di quest’ultima le Autorità di Sistema Portuale potranno procedere, facoltativamente, con l’emanazione dei Bandi per l’assegnazione del contributo.
Le parole di Giuseppe rizzi, Fermerci
Giuseppe Rizzi, direttore generale di Fermerci, si è esposto affermando:” Misura necessaria e attesa dal settore, questo intervento aiuterà il trasporto ferroviario intermodale nei porti in un momento particolarmente critico”.
Il direttore generale inoltre ha ringraziato, a nome di tutta l’Organizzazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il prezioso lavoro nella gestione di tutto il procedimento. In questi giorni, inoltre, è già stato proposto un emendamento al Decreto Milleproroghe, attualmente in conversione presso la Camera dei Deputati, per prolungare i termini della misura, al momento prevista fino alla fine del 2026.
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