Terzo operatore sull’alta velocità in Italia: ecco il nuovo progetto ferroviario per il 2027
Sncf, la nuova linea ad alta velocità che arriverà il Italia nel 2027
Il 2027 vedrà l’introduzione di un terzo operatore sull’alta velocità ferroviaria, il quale interromperà il duopolio dell’alta velocità “Trenitalia ed Italo” durato circa 10 anni.
Di fatti è previsto l’arrivo del treno francese Sncf, con i modernissimi Tgv M (che punta al 15% del mercato entro il 2030), e Arenaways (partecipata Renfe) che dopo le prime tratte regionali vuole cimentarsi sulle lunghe percorrenze, aprirà una fase completamente nuova del mercato.
L’Italia sarà il primo paese europeo con tre operatori ad alta velocità
L’Italia, dopo l’introduzione di questi treni, diventerà il primo paese europeo a disporre di 3 linee ad alta velocità in competizione su larga scala.
Il white paper di Trainline “Oltre i confini: come il treno plasmerà il futuro dei viaggi in Europa” del 24 novembre, analizza proprio questo avvenimento. Da questa analisi emerge anche un dato interessante: l’Italia è un laboratorio avanti di qualche anno rispetto al resto d’Europa. Infatti nel nostro paese già si vedono gli effetti combinati dell’apertura del mercato, dell’innovazione e di una domanda in crescita.
Andrea Saviane, country manager della piattaforma di prenotazione di biglietti Trainline, ha affermato:”Nel 2027 avremo finalmente un terzo operatore sull’alta velocità italiana. Questo white paper analizza un cambiamento che riguarda tutta l’Europa, e l’Italia ci offre un laboratorio prezioso per leggere il futuro. L’apertura del mercato genera benefici immediati. E i numeri lo confermano: dove ci sono più operatori, i prezzi scendono fino al 40% e i passeggeri aumentano, come accaduto nel 2024 sulle tratte Firenze–Roma e Milano–Torino (+9%)”. “All’epoca Italo era quasi rivoluzionario” ricorda Saviane parlando degli altri treni ad alta velocità italiani. “Poi il mercato si è uniformato, ma sempre verso l’alto. Porteranno idee nuove. In Francia Sncf lavora con carte vantaggio, sconti generazionali, modelli tariffari flessibili. È plausibile che in Italia vedremo innovazioni commerciali che oggi non ci sono”.
L’ultima sfida, i confini
Nonostante le tratte internazionali ad alta velocità di successo come Milano – Parigi (usata dal 28% degli italiani che viaggiano all’estero in treno), i viaggi ferroviari oltre confine rappresentano ancora un ostacolo. I principali problemi sono: la durata del viaggio, i prezzi e le poche informazioni chiare.
Anche su questo argomento è intervenuto Saviane dichiarando:” «Sono viaggi da sette-otto ore, ma se si considera il tempo perso tra security, navette e trasferimenti aeroportuali, diventano competitivi». E qui il treno ha un vantaggio strutturale che nessuna compagnia aerea può annullare: si parte e si arriva in centro città.
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