Treni: carrozze vietate ai bambini. Scoppia la polemica in Francia
I motivi della polemica francese
La società ferroviaria francese SNCF, per contrastare la crescente concorrenza di Trenitalia sulla fondamentale tratta Parigi-Lione (paragonabile alla Milano-Roma in Italia), l’8 gennaio scorso ha lanciato la nuova offerta Optimum Plus.
I punti della nuova offerta di SNCF e cosa ha creato scalpore nella società francese
Uno dei punti principali dell’offerta è la non ammissione dei bambini sulla carrozza. L’offerta “No kids” della Sncf ha toccato un tasto sensibile della società francese: da un lato l’ambizione del «vivere insieme», la formula che viene spesso usata per invitare alla convivenza gruppi sociali diversi quanto a etnia, cultura, religione, orientamento sessuale, età; dall’altro la realtà di una società sempre più fratturata. La sbagliata comunicazione ha sicuramente influito molto sulle critiche ricevute. Difatti Sncf ha indicato sul sito che al fine di garantire «il massimo comfort a bordo nello spazio dedicato, i bambini non sono ammessi». Poi la Sncf ha corretto il tiro cambiando formulazione, «lo spazio Optimum Plus è accessibile a partire dei 12 anni». Adesso, dopo le polemiche, la menzione è scomparsa, ma gli under 12 restano non ammessi.
La polemica della società e del governo francese
Sulla questione è intervenuta anche la portavoce del governo, Maud Bregeon: «Il messaggio inviato alle famiglie sul ruolo dei bambini nella società è profondamente deleterio. Come si può pensare che i bambini, che costituiscono il futuro di qualsiasi società, possano dare fastidio?».
Nel 2025, per la prima volta dal 1945, in Francia il numero di decessi supera quello delle nascite. Per questo il governo critica la scelta della Sncf. «Non si può incoraggiare la società francese ad avere figli in un momento in cui si assiste a un calo demografico che sta diventando molto preoccupante per il futuro del nostro Paese – ha detto la portavoce Maude Bregeon – e allo stesso tempo trasmettere il messaggio che, in fin dei conti, se avete dei figli date fastidio».
La portavoce francese ha concluso affermando che le aziende sono libere di intraprendere le scelte che vogliono ma, una società senza bambini, è una società destinato a morire.
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