Sicurezza ferroviaria, pubblicata la seconda prassi di riferimento UNI/Fermerci dedicata ai Centri di Formazione
La nuova prassi potrà essere utilizzata anche per la qualificazione dei fornitori di formazione e dagli organismi di certificazione del settore.
Sicurezza ferroviaria e qualità della formazione fanno un nuovo passo avanti con la pubblicazione della UNI/PdR 197:2026, la seconda prassi di riferimento sviluppata da Fermerci insieme a UNI. Il documento definisce i requisiti organizzativi e gestionali dei Centri di Formazione che preparano il personale impegnato nelle mansioni essenziali per la sicurezza del trasporto ferroviario, offrendo un modello condiviso orientato a qualità, affidabilità e miglioramento continuo.
Sicurezza ferroviaria: standard comuni per i Centri di Formazione
La UNI/PdR 197:2026 rappresenta il naturale completamento del percorso iniziato con la UNI/PdR 189:2026, dedicata alla qualificazione delle figure professionali operanti nelle attività di sicurezza della circolazione ferroviaria. Se la prima prassi stabilisce i requisiti delle competenze del personale, la nuova norma volontaria individua i criteri che devono guidare l’organizzazione e la gestione dei Centri di Formazione. Il documento definisce ruoli e responsabilità, modalità di progettazione ed erogazione dei corsi, sistemi di valutazione dell’efficacia formativa, gestione dei rischi, monitoraggio delle prestazioni e processi di miglioramento continuo, in linea con i principali standard internazionali dei sistemi di gestione della qualità.
Un riferimento condiviso per tutto il settore ferroviario
La pubblicazione della nuova prassi si inserisce nel quadro normativo europeo e nazionale che attribuisce a imprese ferroviarie, gestori dell’infrastruttura e altri operatori la responsabilità diretta della gestione delle competenze del personale impiegato nelle attività essenziali di sicurezza ferroviaria.
Oltre a supportare i Centri di Formazione nell’adozione di processi organizzativi strutturati, la UNI/PdR 197:2026 potrà essere utilizzata anche dagli organismi di certificazione e dalle imprese ferroviarie come riferimento per la qualificazione dei fornitori di servizi formativi. La prassi nasce nell’ambito del Tavolo UNI “Attività di sicurezza della circolazione ferroviaria”, promosso da Fermerci e UNI con il contributo di esperti del settore, con l’obiettivo di favorire uniformità, trasparenza e qualità nella formazione, dimostrando come la normativa volontaria possa rappresentare uno strumento concreto di crescita e innovazione per l’intero comparto.
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