Le vecchie linee delle ferrovie trasformate in ciclovie sostenibili con il progetto Ri-Reverse
Ri-REVERSE: ciclovie sostenibili per il riuso delle ferrovie dismesse
Il progetto Ri-REVERSE propone una soluzione innovativa per trasformare le linee ferroviarie inutilizzate in ciclovie sostenibili, puntando su reversibilità, economia circolare e riduzione dell’impatto ambientale. L’iniziativa mira a valorizzare infrastrutture esistenti senza consumo di nuovo suolo, offrendo un modello replicabile di mobilità dolce.
Origine e obiettivi del progetto ciclovie sostenibili
Ri-REVERSE nasce dall’idea dell’artista Nino Ventura e si sviluppa grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Torino, l’azienda Idea Plast, Ecopneus e FIAB, con il sostegno della Regione Piemonte. L’obiettivo principale è recuperare le linee ferroviarie dismesse trasformandole in ciclovie sostenibili, mantenendo però intatta la struttura ferroviaria originale.
Il progetto si inserisce nelle politiche di rigenerazione territoriale, dove il riuso delle infrastrutture esistenti rappresenta una strategia chiave per coniugare sviluppo e tutela ambientale. Il cuore dell’iniziativa è una sovrastruttura ciclabile modulare installata direttamente sui binari, senza modificarli in modo permanente. Questo sistema consente di creare ciclovie sostenibili facilmente removibili, permettendo un eventuale ripristino della linea ferroviaria. La reversibilità rappresenta un elemento distintivo: l’infrastruttura può essere smontata e riutilizzata altrove, garantendo flessibilità e adattabilità nel tempo.
Impatto sul territorio e sviluppo futuro
Un aspetto centrale del progetto è l’utilizzo di materiali riciclati. La struttura è realizzata in plastica recuperata, mentre la superficie di percorrenza utilizza gomma proveniente da pneumatici fuori uso.
Questo approccio contribuisce alla creazione di ciclovie sostenibili riducendo rifiuti e consumo di nuove risorse, oltre a limitare l’impatto ambientale rispetto alla costruzione di nuove infrastrutture. In Italia si stimano circa 2.000 km di linee ferroviarie dismesse potenzialmente riconvertibili, di cui circa 100 km in Piemonte. Il progetto ha già portato alla realizzazione di un dimostratore in scala reale presso l’area Mirafiori del Politecnico di Torino, validando la soluzione anche in ambito industriale. Ri-REVERSE, finanziato dal bando SWIch 2023, rappresenta un esempio concreto di innovazione applicata alla mobilità e alla rigenerazione territoriale. La diffusione di ciclovie sostenibili potrebbe generare benefici ambientali, economici e sociali, favorendo turismo, benessere e connessione tra comunità.
Con una durata prevista fino al 2026, Ri-REVERSE dimostra come ricerca, impresa e territorio possano collaborare per sviluppare soluzioni efficaci e replicabili. Il progetto apre nuove prospettive per il riutilizzo intelligente delle infrastrutture, promuovendo un modello di mobilità più sostenibile e orientato al futuro.
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