Mercintreno: intermodalità nel futuro del ferroviario merci

mercoledì 1 ottobre 2014 11:38:30

Si è aperta ieri a Roma la sesta edizione di MercinTreno, la manifestazione di due giorni a favore dello sviluppo del trasporto ferroviario delle merci, organizzata da Federmobilità, associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità. Federmobilità lancia una visione ottimistica, secondo cui il ferroviario merci può vincere la sfida della complessità dell’evoluzione del mercato.
"Lo scenario competitivo della globalizzazione richiede un sistema organizzativo flessibile fondato su una logica fortemente inclusiva di tutte le modalità di trasporto e su politiche di sostegno equilibrate ed efficaci – ha affermato Alfredo Peri, presidente di Federmobilità, aprendo i lavori del Forum –. L’esigenza di una riconciliazione fra la strada e il ferro è forte. Siamo convinti che, al di là delle criticità del settore, che vanno comunque risolte, la spinta per l’inversione di tendenza  dovrebbe partire dagli stessi addetti ai lavori che dovrebbero aver più fiducia nel ferroviario merci e proporre offerte commerciali con servizi in grado di rispondere, con una organizzazione adeguata, alla domanda di trasporto […]. Occorre costruire, cioè, un nuovo sistema per affrontare il complesso variegato di esigenze e priorità in continua evoluzione in ragione dei cambiamenti dei flussi di acquisto e vendita, dell’emergere di nuovi mercati, del cambiamento nella natura dei prodotti scambiati, e così via”.
La questione mercato, insieme ad altri aspetti che concorrono alla crisi del ferroviario merci (incentivi pubblici, qualità del servizio e velocità commerciale, intermodalità e liberalizzazione) viene approfondita nel documento di presentazione del forum. Evidenziando alcuni passaggi della relazione della Corte dei Conti dell’8 agosto scorso, nel documento si auspica una profonda riflessione sul sistema complessivo della mobilità e sulla asimmetria e inutilità di alcuni interventi che hanno visto impegnate risorse pubbliche consistenti senza influire minimamente sulla competitività delle modalità non stradali e sulla qualità dello stesso trasporto stradale. Si mettono a fuoco alcune criticità che influiscono sulla qualità del servizio, come la velocità commerciale (compromessa anche da norme che regolano la concessione delle tracce orarie e fissano priorità per la circolazione dei treni datate e fortemente penalizzanti per i servizi merci) e l’assenza di un meccanismo sistematico di consultazione con gli operatori del settore, che assicurerebbe alle scelte politiche migliori risultati ed eviterebbe l’adozione di normative o proposte di normative che non favoriscono certo il settore, come nel caso della recente proposta sull’aumento delle tariffe elettriche per la trazione ferroviaria.
Nella mattinata si è svolta anche la cerimonia per l’assegnazione della Medaglia di Rappresentanza che, per il quinto anno consecutivo, il presidente Napolitano ha attribuito a Federmobilità per l’organizzazione del Forum. Quest’anno il riconoscimento è andato ex aequo alla società Lotras e a Trenitalia Cargo.
Nel convegno di apertura sono state approfondite, pur nella diversità di posizioni e interessi, le possibili aree di convergenze fra le varie modalità di trasporto, dal deputato Mauri, componente IX Commissione Trasporti Camera, dal dott. Finocchi, direttore generale Mit, Michele Elia, amministratore delegato Ferrovie dello Stato Italiane, Giacomo Di Patrizi, presidente Fercargo, Alessandro Ricci, Unione Interporti Riuniti, Pasquale Russo, segretario generale Conftrasporto Confcommercio, il senatore Lorenzo Forcieri, vicepresidente Assoporti, Guido Nicolini, presidente Assoferr. I lavori sono stati conclusi dall’on. Mario Valducci del Consiglio Autorità Regolazione Trasporti.
Nel pomeriggio erano presenti al dibattito il senatore Marco Filippi, Mario Castaldo, direttore Trenitalia Cargo, e Vincenzo Piso, IX Commissione Trasporti della Camera. All’approfondimento riguardante i finanziamenti europei per il comparto hanno partecipato Ivan Catalano, vicepresidente IX Commissione Trasporti della Camera, e Maurizio Gentile, amministratore delegato Rfi.

 

Adelina Maddonni

Si è aperta ieri a Roma la sesta edizione di MercinTreno, la manifestazione di due giorni aper lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci, organizzata da Federmobilità, associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità. Federmobilità lancia una visione ottimistica, secondo cui il ferroviario merci può vincere la sfida della complessità dell’evoluzione del mercato. 
“Lo scenario competitivo della globalizzazione richiede un sistema organizzativo flessibile fondato su una logica fortemente inclusiva di tutte le modalità di trasporto e su politiche di sostegno equilibrate ed efficaci – ha affermato Alfredo Peri, presidente di Federmobilità, aprendo i lavori del Forum –. L’esigenza di una riconciliazione fra la strada e il ferro è forte. Siamo convinti che, al di là delle criticità del settore, che vanno comunque risolte, la spinta per l’inversione di tendenza  dovrebbe partire dagli stessi addetti ai lavori che dovrebbero aver più fiducia nel ferroviario merci e proporre offerte commerciali con servizi in grado di rispondere, con una organizzazione adeguata, alla domanda di trasporto […]. Occorre costruire, cioè, un nuovo sistema per affrontare il complesso variegato di esigenze e priorità in continua evoluzione in ragione dei cambiamenti dei flussi di acquisto e vendita, dell’emergere di nuovi mercati, del cambiamento nella natura dei prodotti scambiati, e così via”.
La questione mercato, insieme ad altri aspetti che concorrono alla crisi del ferroviario merci (incentivi pubblici, qualità del servizio e velocità commerciale, intermodalità e liberalizzazione) viene approfondita nel documento di presentazione del forum. Evidenziando alcuni passaggi della relazione della Corte dei Conti dell’8 agosto scorso, nel documento si auspica una profonda riflessione sul sistema complessivo della mobilità e sulla asimmetria e inutilità di alcuni interventi che hanno visto impegnate risorse pubbliche consistenti senza influire minimamente sulla competitività delle modalità non stradali e sulla qualità dello stesso trasporto stradale. Si mettono a fuoco alcune criticità che influiscono sulla qualità del servizio, come la velocità commerciale (compromessa anche da norme che regolano la concessione delle tracce orarie e fissano priorità per la circolazione dei treni datate e fortemente penalizzanti per i servizi merci) e l’assenza di un meccanismo sistematico di consultazione con gli operatori del settore, che assicurerebbe alle scelte politiche migliori risultati ed eviterebbe l’adozione di normative o proposte di normative che non favoriscono certo il settore, come nel caso della recente proposta sull’aumento delle tariffe elettriche per la trazione ferroviaria. 
Nella mattinata si è svolta anche la cerimonia per l’assegnazione della Medaglia di Rappresentanza che, per il quinto anno consecutivo, il presidente Napolitano ha attribuito a Federmobilità per l’organizzazione del Forum. Quest’anno il riconoscimento è andato ex aequo alla società Lotras e a Trenitalia Cargo.
Nel convegno di apertura sono state approfondite, pur nella diversità di posizioni e interessi, le possibili aree di convergenze fra le varie modalità di trasporto, dal deputato Mauri, componente IX Commissione Trasporti Camera, dal dott. Finocchi, direttore generale Mit, Michele Elia, amministratore delegato Ferrovie dello Stato Italiane, Giacomo Di Patrizi, presidente Fercargo, Alessandro Ricci, Unione Interporti Riuniti, Pasquale Russo, segretario generale Conftrasporto Confcommercio, il senatore Lorenzo Forcieri, vicepresidente Assoporti, Guido Nicolini, presidente Assoferr. I lavori sono stati conclusi dall’on. Mario Valducci del Consiglio Autorità Regolazione Trasporti.
Nel pomeriggio erano presenti al dibattito il senatore Marco Filippi, Mario Castaldo, direttore Trenitalia Cargo, e Vincenzo Piso, IX Commissione Trasporti della Camera. All’approfondimento riguardante i finanziamenti europei per il comparto hanno partecipato  Ivan Catalano, vicepresidente IX Commissione Trasporti della Camera, e Maurizio Gentile, amministratore delegato Rfi.
Adelina MaddonniSi è aperta ieri a Roma la sesta edizione di MercinTreno, la manifestazione di due giorni aper lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci, organizzata da Federmobilità, associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità. Federmobilità lancia una visione ottimistica, secondo cui il ferroviario merci può vincere la sfida della complessità dell’evoluzione del mercato. 
“Lo scenario competitivo della globalizzazione richiede un sistema organizzativo flessibile fondato su una logica fortemente inclusiva di tutte le modalità di trasporto e su politiche di sostegno equilibrate ed efficaci – ha affermato Alfredo Peri, presidente di Federmobilità, aprendo i lavori del Forum –. L’esigenza di una riconciliazione fra la strada e il ferro è forte. Siamo convinti che, al di là delle criticità del settore, che vanno comunque risolte, la spinta per l’inversione di tendenza  dovrebbe partire dagli stessi addetti ai lavori che dovrebbero aver più fiducia nel ferroviario merci e proporre offerte commerciali con servizi in grado di rispondere, con una organizzazione adeguata, alla domanda di trasporto […]. Occorre costruire, cioè, un nuovo sistema per affrontare il complesso variegato di esigenze e priorità in continua evoluzione in ragione dei cambiamenti dei flussi di acquisto e vendita, dell’emergere di nuovi mercati, del cambiamento nella natura dei prodotti scambiati, e così via”.
La questione mercato, insieme ad altri aspetti che concorrono alla crisi del ferroviario merci (incentivi pubblici, qualità del servizio e velocità commerciale, intermodalità e liberalizzazione) viene approfondita nel documento di presentazione del forum. Evidenziando alcuni passaggi della relazione della Corte dei Conti dell’8 agosto scorso, nel documento si auspica una profonda riflessione sul sistema complessivo della mobilità e sulla asimmetria e inutilità di alcuni interventi che hanno visto impegnate risorse pubbliche consistenti senza influire minimamente sulla competitività delle modalità non stradali e sulla qualità dello stesso trasporto stradale. Si mettono a fuoco alcune criticità che influiscono sulla qualità del servizio, come la velocità commerciale (compromessa anche da norme che regolano la concessione delle tracce orarie e fissano priorità per la circolazione dei treni datate e fortemente penalizzanti per i servizi merci) e l’assenza di un meccanismo sistematico di consultazione con gli operatori del settore, che assicurerebbe alle scelte politiche migliori risultati ed eviterebbe l’adozione di normative o proposte di normative che non favoriscono certo il settore, come nel caso della recente proposta sull’aumento delle tariffe elettriche per la trazione ferroviaria. 
Nella mattinata si è svolta anche la cerimonia per l’assegnazione della Medaglia di Rappresentanza che, per il quinto anno consecutivo, il presidente Napolitano ha attribuito a Federmobilità per l’organizzazione del Forum. Quest’anno il riconoscimento è andato ex aequo alla società Lotras e a Trenitalia Cargo.
Nel convegno di apertura sono state approfondite, pur nella diversità di posizioni e interessi, le possibili aree di convergenze fra le varie modalità di trasporto, dal deputato Mauri, componente IX Commissione Trasporti Camera, dal dott. Finocchi, direttore generale Mit, Michele Elia, amministratore delegato Ferrovie dello Stato Italiane, Giacomo Di Patrizi, presidente Fercargo, Alessandro Ricci, Unione Interporti Riuniti, Pasquale Russo, segretario generale Conftrasporto Confcommercio, il senatore Lorenzo Forcieri, vicepresidente Assoporti, Guido Nicolini, presidente Assoferr. I lavori sono stati conclusi dall’on. Mario Valducci del Consiglio Autorità Regolazione Trasporti.
Nel pomeriggio erano presenti al dibattito il senatore Marco Filippi, Mario Castaldo, direttore Trenitalia Cargo, e Vincenzo Piso, IX Commissione Trasporti della Camera. All’approfondimento riguardante i finanziamenti europei per il comparto hanno partecipato  Ivan Catalano, vicepresidente IX Commissione Trasporti della Camera, e Maurizio Gentile, amministratore delegato Rfi.
Adelina Maddonni

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