Gruppo FS, bilancio 2025: crescita di utile e di ricavi da record
I punti principali del bilancio 2025 di Gruppo FS
Il bilancio 2025 del Gruppo FS segna un punto di svolta nella crescita del sistema ferroviario italiano, con risultati in netto miglioramento rispetto al 2024. Trainati dagli investimenti legati al PNRR e da una solida performance operativa, i principali indicatori economici mostrano un rafforzamento complessivo. In particolare, il ritorno all’utile rappresenta un segnale chiave di stabilità e sviluppo sostenibile per il futuro del gruppo.
Crescita economica e ritorno all’utile nel 2025
Nel 2025 il Gruppo FS registra ricavi operativi pari a 17,3 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto all’anno precedente, confermando un trend positivo in tutti i settori. Anche l’EBITDA cresce del 6%, raggiungendo circa 2,4 miliardi di euro, mentre l’EBIT si attesta a 350 milioni (+2%).
Il dato più significativo è però il ritorno all’utile, pari a 30 milioni di euro, rispetto alla perdita di 208 milioni del 2024. Questo risultato è stato reso possibile principalmente dall’incremento dell’EBITDA e da una gestione finanziaria più efficiente.
I ricavi sono stati sostenuti soprattutto dal trasporto passeggeri e dalle attività infrastrutturali, con un contributo crescente anche dai mercati internazionali. Tuttavia, i costi operativi sono aumentati del 4%, principalmente per l’incremento del personale e delle spese di manutenzione. Nonostante ciò, la solidità economica complessiva dimostra l’efficacia del piano strategico 2025-2029.
Investimenti record e sviluppo infrastrutturale
Il 2025 segna anche un anno record per gli investimenti, che raggiungono i 18,3 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2024. Di questi, circa 16 miliardi sono legati al PNRR, con tutte le milestone europee rispettate. La maggior parte delle risorse (circa il 98%) è stata destinata all’Italia, con quasi 12 miliardi per le infrastrutture ferroviarie e circa 4 miliardi per quelle stradali. Tra i principali progetti figurano le linee AV/AC Brescia-Verona-Padova, il Terzo Valico dei Giovi e la Napoli-Bari.
Parallelamente, il gruppo ha rafforzato la propria struttura finanziaria, riducendo la posizione finanziaria netta a 12,8 miliardi di euro. Importante anche il ricorso a strumenti di finanza sostenibile, come green bond e finanziamenti per materiale rotabile. Infine, il Gruppo FS ha contribuito in modo significativo all’occupazione, con oltre 8.500 nuove assunzioni nel corso dell’anno, consolidando il proprio ruolo strategico nello sviluppo economico del Paese e nella transizione verso una mobilità più sostenibile.
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