FS, Mazzoncini: il rilancio parte dagli investimenti 2016, siamo i numeri uno
“Investimenti per 6,2 mld nel 2016 testimoniano nostro impegno per il rilancio delle Ferrovie dello Stato”.
Con questo incipit l’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Renato Mazzoncini, ha presentato oggi alla commissione Trasporti della Camera il piano per il futuro della società. L’ad di Fs nel corso della sua audizione ha tenuto a evidenziare che altre aziende, come Fiat, “investono all’estero” mentre per la natura del suo business la ‘sua’ lo fa in Italia.
Mazzoncini, segnalando che al Ministero dell’economia e delle finanze stanno preparando le stime di crescita del Paese partendo proprio dalle società con i maggiori investimenti, ha affermato che Fs conta su un consuntivato 4,1 miliardi nel 2015 e di un budget di 6,2 miliardi nel 2016, a fronte dei 3 miliardi di Enel. In poche parole un investimento doppio rispetto a quello previsto dalla società per l’energia elettrica.
Il manager ha anche manifestato l’intento di trasformare Fs da azienda di trasporto ferroviario in un’azienda di mobilità parlando di “un passaggio culturale che va assolutamente compiuto” visto che Fs rappresenta “lo scheletro della mobilità del Paese”. Per Mazzoncini la società, in Italia, dovrà puntare “ad essere percepita dalla gente come l’operatore principale”, lavorando quindi anche per “riuscire a portare il trasporto regionale a livelli qualitativi più che buoni”.
L’amministratore dl gruppo italiano ha poi fatto un confronto ‘europeo’, evidenziando che le ferrovie francesi hanno annunciato una perdita di oltre 10 miliardi. “Avere le Fs francesi o tedesche al posto di Ntv mi farebbe impensierire un pò di piu – ha aggiunto Mazzoncini, lanciando una stoccata al gruppo concorrente fondato da Montezemolo. “In Europa siamo il primo Paese per concorrenza – ha proseguito l’ad di Fs – ci siamo fatti le ossa e abbiamo spazio. Nel mondo ferroviario solo sette nazioni hanno l’Alta velocità e noi e i giapponesi abbiamo i sistemi migliori e con questo talento “possiamo andare in giro per il mondo”.
Mazzoncini ha poi annunciato ai parlamentari della Commissione Trasporti a Montecitorio che c’è una forte domanda “per l’eccellenza ferroviaria italiana”.
“Abbiamo richieste dall’Iran alla Svezia – ha spiegato nel corso dell’audizione – e come gestori partecipiamo a una gara in Gran Bretagna, per la linea Londra-Edimburgo, molto importante, dove oggi fa servizio la Virgin di Richard Branson. Siamo in Associazione temporanea di impresa con una società inglese molto forte, e siamo l’unica società non inglese ad avere ottenuto il passport, l’abilitazione alla gara in Inghilterra e siamo molto fiduciosi”.
Infine l’amministratore delegato di Fs ha confermato l’obiettivo di una riorganizzazione del settore cargo del gruppo, realizzando un polo unico delle merci entro l’anno. “Abbiamo perso molti soldi sul merci ha concluso Mazzoncini – Abbiamo una decina di società e stiamo lavorando per la riorganizzazione entro l’anno con la creazione di un polo delle merci. Ci stiamo rifocalizzando con lo spin off della divisione cargo di Trenitalia in Merci Italia, una nuova società in cui metteremo tutte le realtà del settore e così i nostri clienti potranno finalmente avere un’interlocuzione unica”.
