Fs in Borsa, Mazzoncini: Non vogliamo darci scadenze
“In Borsa quando saremo pronti”, con queste parole Renato Mazzoncini, neo amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane ha commentato, durante un incontro con i giornalisti presso la sede FS di Villa Patrizi a Roma, la possibile quotazione a Piazza Affari nel 2016.
“Da diverso tempo sento parlare di privatizzazione. Come se lo scopo del governo fosse fare cassa. Qualunque gruppo industriale in grado di reggere la quotazione deve essere davvero forte, perché la Borsa è uno stimolo importante, ma non perdona. Se, una volta quotati, producessimo disservizi, avremmo alle costole, oltre al Governo, anche i cittadini a cui avremmo fatto perdere soldi. Non c’è dunque il termine perentorio di fine 2016, perché non vogliamo darci scadenze.”, ha aggiunto Mazzoncini che ha puntualizzato: “Il mio obiettivo è quello di valorizzare il Gruppo FS Italiane. Ogni Spa ha il compito di svolgere bene il proprio compito, qualunque esso sia, e di produrre per gli azionisti dei buoni risultati anche economici. Una quota considerevole del fatturato del Gruppo proviene dai così detti servizi universali, siamo quindi nell’ambito di un mercato regolato. Su questo è assolutamente necessario, per poter procedere alla redazione di un piano industriale credibile e adeguato per i prossimi anni, che si stabilizzi un quadro regolatorio costituito fondamentalmente da una legge di riforma del trasporto pubblico locale”.
Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato, l’obiettivo di Fs nel breve periodo è quello di fare concorrenza a servizi come Uber o Bla Bla Car e di affrontare altre sfide importanti come quelle del trasporto merci, settore in cui sono diminuite le quote di mercato, e della crescita presso mercati sempre più internazionali.
“Trasporto pubblico locale e merci sono i due filoni su cui investiremo maggiormente. Gran parte dei cittadini viaggia in TPL, è quindi chiaro che nei confronti dei cittadini è quello l’elemento più importante su cui dovremo concentrare gli sforzi. Le Frecce hanno indubbiamente cambiato la storia del Paese degli ultimi anni, ma per cambiare la vita di chi di chi si muove con i mezzi pubblici occorre ripensare questo importante settore, trasferendo in esso la stessa sensibilità che abbiamo avuto per l’alta velocità”, ha concluso Mazzoncini.
Barbara Gherardi
