Manovra: Anfia Federauto e Unrae, basta tasse per gli automobilisti

lunedì 17 dicembre 2018 16:40:34

Le associazioni ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE, rinnovano al Governo la richiesta di eliminazione dalla manovra di bilancio di ogni possibile gravame fiscale a carico degli automobilisti.
"I primi a farne i conti sarebbero i cittadini virtuosi che acquistano una nuova vettura, che in ogni caso inquinerà meno di una “vecchia”, il mercato dell’auto subirà una pesante flessione, con conseguenze per l'occupazione e per le entrate dello Stato: meno veicoli venduti corrispondono a meno imposte incassate. Ricordiamo che nel 2017 la contribuzione derivante dall’acquisto dei veicoli (versamento IVA e IPT), è stata di 9,4 miliardi di Euro", scrivono le associazioni.

"Evidenziamo nuovamente che, essendo la norma tarata sulla CO2, un climalterante e non un inquinante, non appare corretto parlare di “politiche per il miglioramento della qualità dell’aria” che hanno come obiettivo la riduzione di smog, inquinamento e polveri sottili. In termini ambientali, non vi sarebbero particolari effetti positivi perché nelle strade italiane continuerebbero a circolare veicoli con oltre 20 anni di età, mentre si tasserebbero, disincentivandone l’acquisto, veicoli di ultima generazione con prestazioni ambientali superiori alla media del parco circolante. La misura quindi sarebbe inefficace e impatterebbe su vetture del segmento premium, già assoggettate al superbollo, e del segmento medio, mono-volumi e multi-spazio, usate dalle famiglie italiane e dai piccoli operatori economici".

"Pur ritenendo positivo un incentivo strutturale pluriennale (bonus) - si legge ancora nella nota - all'acquisto dei veicoli a basse emissioni nell'ottica della neutralità tecnologica ed avendo avanzato proposte concrete a sostegno di tali misure, ribadiamo la totale contrarietà del settore ad ogni previsione legislativa relativa a un aggravio di costi (malus) per chi acquista un nuovo veicolo di ultima generazione.  Ancora una volta, chiediamo che la misura venga ripensata, insieme agli operatori del settore, e posticipata al 2020, in coerenza con il timing dei nuovi obiettivi europei, per far sì che siano calibrati al meglio anche gli effetti sul mercato e sulla produzione industriale. L’auspicio è che il Governo "del cambiamento" non si uniformi a misure vecchio stampo come il superbollo, che ha ampiamente dimostrato il suo fallimento".


© Trasporti-Italia.com - Riproduzione riservata


Leggi anche

Leggi gli altri articoli della categoria: Norme

Altri articoli della stessa categoria

Covid-19: Italia, Francia, Germania e Spagna lanciano un appello all'Ue per un intervento immediato nei trasporti

venerdì 3 aprile 2020 19:04:54
Italia, Francia, Germania e Spagna chiedono all’UE misure forti e tempestive per fronteggiare l’emergenza sanitaria e ristabilire, il prima...

NCC, sentenza della Corte Costituzionale: illegittimo l'obbligo di rientro

giovedì 26 marzo 2020 16:37:38
Non può essere obbligato a rientrare in rimessa prima di cominciare ogni prestazione chi svolge il servizio di noleggio con conducente (NCC). Lo ha...

Coronavirus: il Mit proroga i decreti di emergenza. Ulteriore riduzione dei servizi ferroviari

mercoledì 25 marzo 2020 14:57:45
Prorogati fino al 3 aprile prossimo tutti i provvedimenti messi in atto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per far fronte all'emergenza...

Covid-19: arriva il decreto Cura Italia, misure anche per trasporti e logistica

martedì 17 marzo 2020 09:58:58
Il Presidente del Consiglio Conte ha illustrato i contenuti del decreto legge "Cura Italia", con nuove misure sanitarie ed economiche a sostegno di...

Prorogati al 30 giugno i termini per sostenere gli esami per la patente

mercoledì 11 marzo 2020 19:51:14
Il Mit ha prorogato i termini per sostenere le prove dell’esame di patente: prorogati al 30 giugno sia i tempi per l’esame di teoria che la...