Dal Mise 380 milioni di euro per ricerca e sviluppo delle imprese italiane

giovedì 1 settembre 2016 11:38:18

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato nei giorni scorsi due decreti che rendono disponibili 380 milioni di euro, risorse inquadrate nel Programma operativo nazionale Imprese & Competitività 2014-2020. I bandi saranno pubblicati dopo l'estate.

180 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 sono destinati a progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020. La dotazione finanziaria è destinata al sostegno di progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente. In particolare, la dotazione finanziaria di 180 milioni di euro è così suddivisa: 150 milioni di euro per i progetti da realizzare nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia); 30 milioni di euro per i progetti da realizzare nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Chi può concorrere? Imprese industriali, imprese artigiane, imprese agro-industriali, centri di ricerca e altri. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata alle PMI e reti di imprese. Il Ministero ha previsto che i progetti congiunti possano essere realizzati, per una quota non superiore al 35% del totale, anche in altre aree del territorio nazionale al di fuori delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione (regioni del Nord) beneficiando delle medesime misure agevolative, a condizione che tale quota sia necessaria al raggiungimento degli obiettivi del progetto e presenti effetti indotti sulla diffusione dell’innovazione nelle regioni meno sviluppate e in transizione (Il MISE ha espresso pubblicamente un desiderio del tipo: un'impresa del nord che in ottica di filiera, supporti un'impresa del sud in un progetto, beneficiando delle stesse misure agevolative, avendo riguardo sulle necessarie ricadute del progetto nel mezzogiorno).
I progetti devono prevedere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi e devono prevedere spese non inferiori a 800.000 euro e non superiori a 5M€. Sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese sostenute) ed un contributo diretto sulla spesa ammissibile, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività come indicato al punto agevolazioni.

Per le sole regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), sono disponibili 200 milioni di euro per uno strumento destinato a Grandi progetti di ricerca e sviluppo destinato a due diversi interventi: Industria sostenibile e Agenda digitale. I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione nelle Regioni meno sviluppate di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.
I progetti devono avere durata compresa tra i 18 e i 36 mesi e spese tra 5 milioni e 40 milioni di euro. Possono concorrere: imprese industriali, imprese artigiane, imprese agro-industriali, centri di ricerca. Sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese sostenute) ed un contributo diretto sulla spesa ammissibile, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività come indicato al punto agevolazioni.

Per la ricerca Industriale, i contributi ammissibili, sono così suddivisi: 60% piccola, 50% media, 40% GI; per lo Sviluppo Sperimentale: 35% piccola, 25% media, 15% GI. Finanziamento agevolato 20% sulla spesa ammissibile con tasso di riferimento (0,2%) nessuna garanzia reale a copertura; è possibile richiesto in forma di anticipazione (fidejussione o fdg interno per le risorse con trattenuta del 2%).
Il contributo a fondo perduto può ottenere le seguenti maggiorazioni:
- 5 punti percentuali nel caso in cui il progetto si concluda entro il 31 dicembre 2018;
- 10 punti percentuali qualora il progetto venga realizzato: con il contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% dei costi complessivi ammissibili (solo per bando “Grandi progetti”); nell’ambito di forme di collaborazione effettiva e stabile a livello internazionale tra imprese e ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70% dei costi complessivi ammissibili (solo per bando “Grandi progetti”); in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una è una Pmi e ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70% dei costi complessivi ammissibili.

I Decreti Direttoriali stabiliranno la modulistica e definiranno gli aspetti operativi delle procedure, le misure di partecipazione e la data di apertura dello sportello. Per i bandi su agenda digitale e industria sostenibile, il DD sarà pubblicato a breve; le domande potranno essere presentate a partire presumibilmente dal 26 ottobre. 

Maggiorni informazioni nel decreto del Ministero 


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