Sospeso il traffico merci verso il Medio Oriente; la nave da crociera MSC Euribia ferma a Dubai
Le compagnie di navigazione hanno sospeso il traffico verso il Medio Oriente. La MSC Euribia è ferma a Dubai in attesa di rimpatriare i passeggeri.
La guerra in Medio Oriente e la conseguente chiusura al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb, impone alle compagnie di navigazione misure di sicurezza di emergenza. La MSC ha immediatamente comunicato che sono state sospese tutte le prenotazioni per il traffico merci verso il Medio Oriente e ha ordinato alle navi in circolazione di cercare “porti sicuri” in cui rifugiarsi. Tutte le compagnie di navigazione operanti nell’area di guerra hanno sospeso il traffico verso il Medio Oriente, una misura di sicureza necessaria per la tutela degli equipaggi e dei passeggeri così come impongono le norme sulla navigazione. (articolo in aggiornamento)
Anche MSC Crociere è coinvolta nel blocco con la nave MSC Euribia ferma a Dubai
Da domenica 1 marzo, la società di navigazione Msc ha ordinato alle sue navi nel Golfo di cercare un “rifugio sicuro” e ha comunicato e di aver sospeso tutte le prenotazioni per il trasporto di merci dirette in Medio Oriente. “Come misura precauzionale, Msc ha ordinato a tutte le navi attualmente operative nella regione del Golfo, nonché a quelle in rotta verso l’area, di procedere verso aree di rifugio sicuro designate fino a nuovo avviso”, si legge nella nota, “Msc ha sospeso tutte le prenotazioni per merci nel mondo destinate al Medio Oriente fino a nuovo avviso”.
LA MSC Euribia ferma a Dubai
Contattati da Trasporti-Italia, MSC Crociere ha confermato che nel Golfo è presente la nave MSC Euribia, ferma al porto di Dubai, spiegando: “Tutti i passeggeri a bordo stanno bene, e siamo in attesa delle indicazioni delle varie ambasciate per effettuare i rimpatri”, hanno spiegato da MSC.
La sicurezza e il benessere dei nostri ospiti e dell’equipaggio rappresentano la nostra massima priorità. Stiamo seguendo le indicazioni fornite dalle autorità militari statunitensi competenti per l’area, mantenendo la nave nel porto di Dubai. Lo spazio aereo nella regione rimane chiuso. Siamo in costante contatto con le Ambasciate e i Ministeri degli Affari Esteri affinché dispongano di tutte le informazioni relative ai loro cittadini presenti a bordo e per comprendere eventuali piani di rimpatrio attualmente in fase di definizione.
Attualmente i nostri ospiti e l’equipaggio stanno bene e ricevono tutta l’assistenza necessaria. Continuiamo inoltre a garantire a tutti un servizio di alta qualità.
Le misure di sicurezza delle compagnie di navigazione
Nel corso delle ore successive ai primi bombardamenti, tutte le grandi compagnie di navigazione hanno adottato misure di emergenza nel Golfo Persico per proteggere navi ed equipaggi e ordinato alle proprie navi di dirigersi verso “porti sicuri”.
Oltre a Msc , il colosso francese Cma Cgm ha ordinato alle proprie navi nel Golfo o in rotta verso l’area di dirigersi immediatamente verso rifugi sicuri. E Hapag-Lloyd ha sospeso ogni transito nello Stretto di Hormuz: “La sicurezza e la protezione dei nostri equipaggi, delle navi e del vostro carico restano la nostra massima priorita’ – si legge sul sito della compagnia con sede ad Amburgo – questa misura quindi non e’ discrezionale, ma una risposta necessaria alle condizioni attuali e alle restrizioni normative. Stiamo monitorando davicino gli sviluppi, che sono molto fluidi, e restiamo in contatto continuo con le autorita’ e i partner di sicurezza”.
Anche i giganti giapponesi Nippon Yusen, Kawasaki Kisen e Mitsui Osk hanno ordinato il blocco totale delle operazioni nella
regione, mantenendo le navi in acque sicure.
