Risorsa Mare: Confitarma plaude all’approvazione del DDL, accelerare su semplificazione e modernizzazione
Confitarma esprime soddisfazione per l’approvazione del DDL Risorsa Mare, misure necessarie a modernizzare e stare al passo
Confitarma, la Confederazione Italiana Armatori, esprime grande apprezzamento per l’approvazione del DDL Valorizzazione della Risorsa Mare da parte del Parlamento. Un traguardo che, nelle parole del Presidente Mario Zanetti, rappresenta un passo fondamentale per rilanciare l’economia blu italiana e rafforzare la competitività del settore marittimo nazionale. Il DDL recepisce, almeno in parte, alcune delle richieste avanzate da Confitarma, rappresentando un passo concreto verso un ordinamento più moderno e competitivo.
Un provvedimento atteso e necessario
Il DDL, approvato dopo un iter parlamentare che ha visto il coinvolgimento attivo del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, si inserisce in un percorso più ampio promosso anche attraverso il CIPOM (Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare). L’obiettivo è rimettere al centro dell’agenda politica una risorsa strategica come il mare, che genera valore economico, occupazione e innovazione.
Zanetti sottolinea come questo provvedimento si aggiunga al DDL Semplificazioni approvato nel novembre 2025, che aveva già introdotto misure importanti, tra cui: la semplificazione delle procedure di arruolamento dei marittimi;
l’annotazione digitale di imbarco e sbarco dell’equipaggio; la delega al Governo per il riordino del servizio sanitario di bordo.
Il nuovo DDL rappresenta un ulteriore avanzamento verso la modernizzazione del settore, con disposizioni che mirano a semplificare, digitalizzare e razionalizzare gli adempimenti burocratici che gravano sulle imprese marittime.
Le misure chiave del DDL Risorsa Mare
Secondo Zanetti le misure più rilevanti riguardano: Imbarco e sbarco dei marittimi: procedure più snelle e digitalizzate; Iscrizione delle navi nei registri nazionali: riduzione degli adempimenti. Pubblicità e consolidamento delle ipoteche navali: maggiore trasparenza e celerità.
In merito alla digitalizzazione le misure riguardano la digitalizzazione delle carte e dei documenti di bordo.
La razionalizzazione degli obblighi documentali, con una riduzione della burocrazia.
Una nuova disciplina sulla sorveglianza degli apparati radioelettrici di bordo, con il coinvolgimento di organismi internazionali per le ispezioni, senza però intaccare il ruolo dell’Amministrazione nazionale.
Il futuro: accelerare per non perdere il passo
Nonostante l’approvazione del DDL sia un traguardo importante, Zanetti avverte: “Occorre portare questa nave in porto”. Per farlo, servono ulteriori interventi urgenti, tra cui: completa semplificazione delle procedure di cancellazione delle navi dai registri e di dismissione della bandiera. Riforma del regime fiscale applicato ai marittimi, con particolare attenzione all’IRPEF e all’inapplicabilità dell’addizionale NASpI ai contratti di arruolamento.
Completamento della modernizzazione delle norme sulla sorveglianza degli apparati radioelettrici, solo parzialmente attuata con il DDL. Abbattimento delle barriere di ingresso alle professioni del mare, con una semplificazione dei requisiti di accesso per favorire l’ingresso di nuova forza lavoro e garantire una crescita stabile dell’occupazione marittima italiana.
Conclusioni: il mare come volano dell’economia italiana
L’approvazione del DDL Valorizzazione della Risorsa Mare è un segnale positivo, ma non basta. Per difendere e potenziare la competitività dell’industria marittima italiana, servono azioni concrete che accelerino la semplificazione e l’ammodernamento dell’ordinamento di settore. Solo così, come sottolinea Zanetti, si potrà migliorare la posizione dell’Italia nel panorama marittimo internazionale e cogliere appieno le opportunità offerte dall’economia blu. Il mare è una risorsa preziosa: è ora di governarla con decisioni rapide e lungimiranti.
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