Trieste: l’Adriatico avrà un ruolo centrale per lo sviluppo del progetto IMEC
Il Porto di Trieste, per posizione e infrastrutture, rappresenta un nodo centrale per le rotte del progetto IMEC
La posizione geografica del Porto di Trieste la rende uno snodo centrale naturale per lo sviluppo del commercio con l’India, il Medio Oriente e l’Europa (progetto IMEC) e, in generale, è il corridoio europeo verso Asia, Medio oriente ed Europa. In particolare il Porto di Trieste, con le sue infrastrutture, è già un nodo strategico integrato nella rete ferroviaria continentale e nei principali flussi commerciali.
Il Sistema Trieste-Monfalcone è visto con molto interesse dal Presidente Assoporti, proprio per la sua capacità di sviluppo e di rafforzamento delle rotte commerciali IMEC. In questa ottica, il Presidente Assoporti, Roberto Petri, sta effettuando un tour nei Porti italiani per coordinare e sviluppare le potenzialità di crescita del sistema nazionale portuale che attualmente produce oltre 2 miliardi l’anno.
L’incontro tra il presidente Assoporti e l’AdSP Mar Adriatico Orientale
In occasione dell’incontro tra il Presidente di Assoporti e il presidente dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Orientale è stata evidenziata la centralità del sistema portuale Trieste Monfalcone, in una prospettiva di investimenti per rendere sempre più competitivo il sistema portuale del Mare Adriatico, reso centrale non solo dalla sua posizione geografica, ma anche dalle infrastrutture esistenti. “Il Porto di Trieste è già un nodo strategico integrato nella rete ferroviaria continentale e nei principali flussi commerciali”, è stato detto nell’incontro tra il presidente Assoporti, Roberto Petri, e il presidente dell’Autorità Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo. Il sistema Trieste-Monfalcone, infatti, detiene il primato nazionale per traffico ferroviario merci, con una quota su ferro tra le più elevate in Europa e relazioni consolidate con il Centro Est del continente. Un incontro, quello del 25 febbraio scorso, che mira a rafforzare gli investimenti, già in corso, per il completamento dell’elettrificazioe dei porti in vista dello sviluppo del progetto IMEC a cui il Governo sta lavorando.
Le priorità di Trieste in una prosettiva di sistema nazionale
La visita del Presidente Petri si è conclusa con un sopralluogo al terminal container del Molo VII, dove sono in corso vari interventi: l’elettrificazione della banchina è in fase di completamento e i lavori di potenziamento infrastrutturale che saranno avviati nei prossimi mesi.
Per il Presidente Marco Consalvo “l’incontro ha permesso di inquadrare le priorità di Trieste in una prospettiva di sistema nazionale. Soprattutto oggi è fondamentale consolidare una visione condivisa su investimenti e competitività, valorizzando le diverse specializzazioni.” Petri, dal canto suo, ha riconosciuto che il porto di Trieste è “strategico per il sistema portuale della Nazione”, segnalando l’importanza “del progetto IMEC su cui il Governo lavora.”
I dati del Sistema Adriatico
Oltre il 90% delle merci movimentate dai porti italiani è destinato ai mercati esteri. L’Adriatico orientale e le attività ad esso connesse, impiegano oltre 9.000 persone, di cui 6.700 nei porti e circa 2.300 nella filiera logistica, industriale e dei servizi, e generano, tra Stato e Regione Friuli Venezia Giulia, un contributo annuo di 700 milioni di euro. Le imprese in ambito portuale producono complessivamente oltre 2 miliardi l’anno. Le imprese in ambito portuale producono complessivamente oltre 2 miliardi l’anno.
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