Trasporto Marittimo: l’Italia terza in Europa per volume di traffico
In crescita il traffico intermodale, i traffici di container e quelli Ro-Ro
Dati confortanti per il nostro Paese per quanto riguarda il trasporto marittimo: l’Italia si conferma infatti terza in Europa, con il 12,9% di tonnellate di merci che passa per un porto italiano.
Trasporto merci e logistica: colonne portanti dell’economia italiana
E’ quanto emerge dal primo bollettino dell’Osservatorio Freight Insights, realizzato dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) con la Fondazione Centro Studi Economia della Logistica e delle Infrastrutture e presentato oggi al Senato della Repubblica. Il report fornisce dati ed analisi che collocano il settore del trasporto merci e della logistica tra le colonne portanti dell’economia italiana.
Il trasporto marittimo in Italia: cresce il traffico intermodale
Per quanto riguarda il trasporto marittimo, l’Italia si conferma al terzo posto in Europa per volumi di traffico, con il 12,9% delle tonnellate di merci totali trasportate che passa per un porto italiano. Le statistiche mostrano come nel Paese sia in crescita il traffico intermodale a discapito di quello tradizionale: in forte aumento emergono i traffici di container (+9,7% nel 2024 sul 2019) e Roll-on/Roll-off (Ro-Ro), con un incremento del 7,8%.
A subire un forte calo, invece, sono soprattutto le rinfuse solide (-25,2% sul 2018), rispetto alle rinfuse liquide (-7,7%), a dimostrazione di un trend che vede aumentare il trasporto di prodotti finiti rispetto alle materie prime. Nel complesso, l’andamento del trasporto marittimo complessivo in Italia mostra comunque un calo del 3% sul 2018.
I trasporti in Italia: un sistema competitivo con potenziale da sviluppare
Nel complesso, l’Osservatorio restituisce il quadro di un sistema nazionale dei trasporti competitivo, ma che può e deve liberare tutto il suo potenziale: la soluzione risponde all’individuazione di politiche di incentivazione e il sostegno al settore che agiscano sia in funzione di una maggiore efficienza e sostenibilità. Anche in questo ambito l’introduzione dell’intelligenza artificiale si conferma uno strumento fondamentale per il miglioramento del settore, con il 76% delle aziende che prevede di integrare l’AI nei propri sistemi di gestione dei trasporti.
Strategie portuali da sviluppare in un’ottica sistemica
Fabrizio Palenzona, Presidente della Fondazione CSELI (Fondazione Centro Studi Economia della Logistica e delle Infrastrutture) ha commentato l’importanza di un approccio olistica e sistemico per il funzionamento dell’intero settore dei trasporti, a beneficio quindi anche delle attività portuali: “Il Rapporto evidenzia come ci siano da superare le criticità della rete ferroviaria, aumentare l’accessibilità dei nodi logistici, superare la congestione stradale ammodernando la rete, aumentare il trasporto aereo e sviluppare una strategia portuale in ottica sistemica. Questi pezzi della filiera devono essere interconnessi tra loro con la massima efficienza, per dare al Paese una leva di competitività nell’interesse collettivo”.
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