Porto di Taranto: ridotte le risorse per lo sviluppo dell’eolico. Pichetto Fratin rifinanzierà nel 2027
Porto di Taranto: il presidente dell’AdsP Mar Ionio, Gugliotti, ha evidenziato il taglio delle risorse per lo sviluppo dell’eolico di ben 40 milioni.
Le risorse per lo sviluppo dell’eolico al Porto di Taranto sono state ridotte, da 78 a 38 milioni di euro, con la rassicurazione del Ministro Pichetto Fratin che verranno rifinanziate nel 2027. Nel prendere atto delle dichiarazioni del Ministro, l’AdSP auspica una rapida e formale conferma della disponibilità delle risorse residue a valere sul bilancio 2027 così da procedere alla conseguente definizione di un quadro finanziario stabile, che è presupposto essenziale per dare concreta attuazione agli investimenti programmati e consentire al Porto di Taranto di svolgere il ruolo strategico che gli è stato riconosciuto nello sviluppo della filiera dell’eolico offshore. “Dalle parole del Ministro scaturisce un quadro meno allarmante”, afferma il presidente dell’AdSP Mar Ionio Giovanni Gugliotti, quindi non verranno modificati i piani di sviluppo dell’eolico offshore.
Le rassicurazioni del Ministro Fratin
Le risorse disponibili per finanziare lo sviluppo dell’eolico offshore del porto di Taranto, hanno subito dei tagli lineari nei capitoli di spesa del ministero dell’Ambiente. Anche se è arrivata una precisa rassicurazione del ministro Pichetto Fratin: la riduzione delle risorse per l’eolico è temporanea e sarà reintegrata nel corso del 2027. E gli uffici dello stesso ministero confermano che la dotazione 2027 sarà invariata e che la riduzione di spesa 2026 potrà essere reintegrata sulla base dei cronoprogrammi.
AdSP Taranto, il dettaglio dei tagli allo sviluppo eolico offshore: -40 milioni
Il presidente AdSP Mar Ionio, Giovanni Gugliotti , ha spiegato in dettaglio la riduzione delle risorse e ne ha anche la sua interpretazione: a fronte di risorse inizialmente disponibili per lo sviluppo della filiera dell’eolico, pari a 78 milioni di Euro, la dotazione oggi disponibile sui relativi capitoli di bilancio del MASE ammonta complessivamente a 38.300.000,00 euro e il finanziamento degli interventi previsti per il solo porto di Taranto, nel 2026, vengono ridotti a 13.940.613,03 euro. L’AdSP è stata individuata quale beneficiaria di risorse pari a 28 milioni di euro, nell’ambito del Decreto interministeriale di attuazione dell’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, recante misure per lo sviluppo della filiera relativa agli impianti eolici galleggianti in mare, adottato con D.M. n. 167 del 4 luglio 2025, a valle della manifestazione di interesse presentata nel maggio 2024 dalla stessa Autorità.
Nessuna modifica al rilievo strategico in prospettiva del reintegro delle risorse
“Nella prospettiva di un reintegro, il Ministero, sottolinea il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Giovanni Gugliotti, ha evitato di modificare il rilievo strategico degli interventi e di inficiare gli obiettivi della misura prevista dall’articolo 8 del decreto-legge n. 181/2023. Anche se la dotazione oggi disponibile sui relativi capitoli di bilancio del MASE ammonta complessivamente a 38.300.000,00 euro e il finanziamento degli interventi previsti per il solo porto di Taranto, nel 2026, vengono ridotti a 13.940.613,03 euro, le indicazioni del Ministro sembrerebbero tracciare un quadro meno allarmante”.
Il bando MASE: la nota del presidente Gugliotti
Non senza una nota polemica, il presidente Gugliotti ha evidenziato il rispetto dei tempi e delle modalità richieste per il bando MASE, ricevendo solo martedì scorso la comunicazione della rimodulazione delle risorse.
La normativa di riferimento prevedeva, inoltre, che le aree demaniali portuali destinatarie degli interventi fossero individuate entro 120 giorni dalla scadenza del bando MASE, fissata al 18 settembre 2024. L’individuazione è stata, invece, formalizzata con il decreto del 4 luglio 2025. Successivamente, l’AdSP ha riscontrato con tempestività tutte le richieste formulate dal competente Dicastero. Alla nota del 21 gennaio 2026, con la quale veniva richiesto di trasmettere gli elaborati progettuali esecutivi entro il 28 febbraio, l’Ente ha dato riscontro già il 26 febbraio. Analogamente, alla richiesta del 20 maggio 2026 di aggiornamento del cronoprogramma esecutivo entro i successivi 15 giorni, l’AdSP ha risposto il 25 maggio, restando poi in attesa di ulteriori comunicazioni da parte del MASE, ed apprendendo solo questo martedì della rimodulazione delle risorse e quindi della necessità di adeguare il progetto alla nuova dotazione.
L’invito al Ministro Fratin all’Offshore Wins Revolution
“Potrebbe risultare importante, conclude il presidente Gugliotti, per chiarire i piani di sviluppo dell’eolico off-shore in Italia, la presenza del Ministro in occasione dell’imminente evento Offshore Wind Revolution, che si svolgerà a Taranto l’8 e il 9 ottobre prossimi. Siamo convinti che un chiarimento complessivo sia necessario per un porto e una Città che hanno subito troppe volte in passato le conseguenze negative di cambi di programma”.
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