Porto di Ravenna: traffico in crescita del 18,6% a gennaio 2026
I primi dati diffusi dal Port Community System evidenziano una crescita del 18,6% per il Porto di Ravenna
Il primo mese del 2026 segna un buon risultato per il Porto di Ravenna che vede crescere il traffico del 18,6% rispetto a gennaio 2025. A trainare il rialzo sono soprattutto le merci agroalimentari, le merci petrolifere e i prodotti chimici.
Second i primi dati rilevati dal Port Community System, il sistema che raccoglie le informazioni relative alle navi in arrivo nello scalo romagnolo, il porto di Ravenna ha chiuso gennaio 2026 con una movimentazione complessiva di quasi 2,3 milioni di tonnellate, in crescita del 18,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
La crescita delle merci agroalimentari e chimici
Il Porto di Ravenna è l’unico porto commerciale dell’Emilia Romagna e, per la sua posizione geografica, rappresenta un nodo strategico per i traffici verso il Mediterraneo e verso il Mar Nero. I cambiamenti del taffico evidenziano un andamento in crescrita per merci agroalimentari (+76,7%) e per le merci chimiche solide (+151,5) tale da compensare la riduzione nei traffici di prodotti metallurgici e chimici liquidi (-45,3%) e dei traler.
I dati nel dettaglio
La crescita di traffico del 18,6% è dovuta principamente alle merci agroalimentari solide, con un incremento del 76,7% (oltre 240mila tonnellate in più rispetto a gennaio 2025), e a quelle petrolifere che registrano un aumento del 75,2% ( pari a oltre 150mila tonnellate in più). a sostenere la crescita dei volumi sono soprattutto i prodotti chimici solidi che mostrano una crescita superiore al 150% (+151,5%). In aumento anche i concimi (+17,3%), gli agroalimentari liquidi (+12,2%) e i materiali da costruzione (+2,7%).
In flessione invece i prodotti metallurgici (-12,9%) e i prodotti chimici liquidi (-45,3%). Negativo anche il numero dei trailer (-5,6%). Il traffico container ha superato i 15.200 Teu (+3% rispetto a gennaio 2025), mentre la merce movimentata in container è cresciuta del 12,5%. Per quanto riguarda, invece, l’intermodalità ferroviaria, i dati definitivi del 2025 indicano 7.592 treni movimentati nel porto (158 in meno rispetto al 2024) per 3.691.000 tonnellate di merce, in aumento del 3,8% sul 2024.
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