Porti di Chioggia e Venezia: nasce un Tavolo Permanente per la sicurezza
L’Autorità Portuale del Mar Adriatico Settentrionale ha evidenziato la necessità di un Tavolo Permanente che permetta di individuare le criticità e migliorare la competitività
L’Autorità Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha istituito un Tavolo Permanente di confronto per rafforzare la prevenzione e la sicurezza dei Porti di Venezia e Chioggia. Un percorso che mira ad avere un costante confronto tra tutti i soggetti che operano nel sistema portuale per rafforzare la prevenzione, individuare le criticità, condividere le esperienze e tradurre le evidenze operative in azioni concrete. È questo l’obiettivo del Tavolo Permanente per la prevenzione e il miglioramento della sicurezza delle attività portuali.
Il Tavolo Permanente: non basta applicare le norme
La complessità e la competitività richiedono continui adeguamenti per la sicurezza. Da questa consapevolezza nasce l’idea di un Tavolo Permanente che accompagni l’evoluzione delle attività portuali in sicurezza che non è si limiti all’adozione della normativa, ma che possa trasformarsi da presidio quotidiano a elemento di competitività portuale.
All’interno dei porti convivono traffici differenti, merci differenti, impianti differenti e modalità operative che cambiano rapidamente. In questo contesto è necessario sviluppare una capacità costante di prevenzione, aggiornamento delle procedure, formazione e adattamento alle nuove condizioni operative.
Tre cardini del progetto: prevenzione, confronto e miglioramento costante
Il miglior modo per affrontare le criticità, spiega l’Autorità Portuale, non è limitarsi a osservare ciò che non funziona ma costruire occasioni di dialogo nelle quali condividere esperienze, difficoltà, soluzioni e buone pratiche. Il metodo di lavoro adottato prevede di partire da dati ed evidenze – comprese verifiche, segnalazioni e situazioni di rischio potenziale – per arrivare all’individuazione delle criticità e alla definizione delle priorità, attraverso il confronto con i terminal e con i diversi soggetti coinvolti. A questa fase seguiranno l’individuazione di azioni concrete e dei relativi tempi di attuazione e, infine, il monitoraggio della loro efficacia.
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