Porti: al via lo studio per l’utilizzo dell’idrogeno nella logistica a Savona
Decarbonizzazione: il Porto di Savona si candida ad essere il progetto pilota per lo sviluppo dell’idrogeno come carburante alternativo.
Un passo avanti importante verso la decarbonizzazione, questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato il 28 settembre a Savona. All’interno del Porto di Savona è stata individuata un’area in cui sarà sviluppato il progetto pilota per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona, un modello che possa poi essere replicato su scala nazionale. L’intesa siglata a Savona, alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, da Matteo Paroli, Presidente AdSP Mar Ligure Occidentale, Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Asset Edison, Sabrina De Filippis, AD di FS Logistix, Antonio Errigo, vicedirettore di Alis, Dario Soria, Direttore Generale di Assocostieri.
“Savona può diventare un laboratorio della transizione energetica dei porti italiani. Qui mettiamo alla prova l’idrogeno dentro una filiera reale, legando innovazione, logistica e ultimo miglio ferroviario per rafforzare la competitività del porto e del territorio”, ha dichiarato il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
“Portare l’idrogeno fuori dalla dimensione degli studi e metterlo alla prova di un porto vero è il nostro obiettivo. A Savona abbiamo individuato un’area portuale sulla quale lavorare e un percorso che deve portarci dalla progettazione alla sperimentazione. Partiremo dai possibili utilizzatori e dai fabbisogni reali, costruiremo attorno a questi la soluzione tecnologica e ne verificheremo costi, autorizzazioni, sicurezza e prestazioni”.
Transizione energetica. le fasi del Protocollo d’Intesa per lo sviluppo dell’idrogeno nella logistica
Il Protocollo d’Intesa ha come obiettivo la possibilità di usare l’idrogeno per favorire la decarbonizzazione delle attività logistiche, operative e di approvvigionamento nel settore portuale marittimo, da affiancare all’uso di altri carburanti verdi come il GNL e il Bio GNL. Il progetto prevede l’analisi e la definizione di una filiera integrata dell’idrogeno attraverso l’identificazione dei potenziali utilizzatori sia per le attività logistiche di terra (movimentazione merci) che di mare, nonchè la configurazione tecnico-economica ottimale degli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno, tenuto conto degli aspetti autorizzativi.
Uso dell’idrogeno vettore energetico alternativo
Dopo la prima fase di studio per l’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico alternativo nel trasporto merci su ferro e anche con riferimento alle attività di ultimo miglio ferroviario in ambito portuale, sulla base dei risultati delle attività di sviluppo e testing e delle valutazioni tecniche, economiche e regolatorie, le parti valuteranno le successive fasi di realizzazione delle soluzioni progettuali individuate.
L’obiettivo: arrivare a una fase di testing
Il punto di arrivo deve essere il testing, spiega il presidente Paroli, ovvero capire sul campo se l’idrogeno può funzionare, con quali risultati e a quali condizioni, nelle attività quotidiane della logistica portuale e marittima. E’ così che intendiamo la transizione energetica: non come una dichiarazione di principio, ma come innovazione da sperimentare, misurare e, quando funziona, portare a scala industriale”. “Questa iniziativa conferma la volontà di Edison di sviluppare soluzioni energetiche innovative per la decarbonizzazione del sistema infrastrutturale portuale e del settore marittimo”, ha commentato Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets Edison. “L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire una filiera integrata dell’idrogeno disegnata sulle esigenze del porto di Savona, ma replicabile in altre realtà portuali. Lo sviluppo di vettori decarbonizzati come l’idrogeno rappresenta il completamento ai combustibili già oggi disponibili e competitivi, come il GNL e Bio GNL, per accompagnare nel medio termine la transizione energetica del comparto logistico e marittimo”.
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