Meno emissioni e aria più pulita: al via gli sconti per l’energia
Al via il decreto per gli sconti sul cold ironing, accolto con favore da Assarmatori, pronti ad “attaccare la spina”
L’aumento dei costi dell’energia riguarda anche il settore marittimo, con un impatto negativo sull’ambiente che, insieme alla crescente domanda di energia, hanno determinato le politiche di sconti promosse dalla Comunità europea. La Comunità europea ha autorizzato, nel 2024, gli sconti sull’energia alle navi ferme in porto, il cosiddetto cold ironig.
Il Decreto del Ministero dei Trasporti
Con il Decreto n.10 del 22 gennaio 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dà attuazione all’agevolazione che prevede uno sconto sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ferme in porto, incentivando il cold ironing, il sistema che consente di spegnere i motori durante la sosta. La dotazione prevista dalla Commissione europea è di 570 milioni di euro e sarà applicabile fino al 31 dicembre 2033.
Con questa misura, il Governo accompagna il sistema portuale italiano nella transizione energetica, coniugando sostenibilità ambientale e competitività.
Gli obiettivi del provvedimento:
L’obiettivo è ridurre l’inquinamento nei porti e nelle città costiere, migliorando la qualità dell’aria e abbattendo le emissioni. Grazie all’alimentazione elettrica da terra, le navi potranno evitare l’uso dei generatori a combustibile fossile mentre sono ormeggiate.
Lo sconto, previsto dalla normativa nazionale, autorizzato dalla Commissione europea nel giugno 2024, dovrà arrivare direttamente ad armatori e operatori, garantendo trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Il decreto definisce le regole per la gestione del servizio di cold ironing, il trasferimento dei benefici economici e il monitoraggio della misura di agevolazione nel tempo. Il provvedimento nasce dal confronto con Autorità portuali e associazioni di categoria.
Le regole degli sconti previste dalla CE
La Comunità Europea ha previsto lo sconto del prezzo dell’energia elettrica per gli operatori navali quando si riforniscono dell’energia elettrica erogata da reti elettriche terrestri. Questo renderà competitivo il costo di questa energia elettrica rispetto al costo di quella prodotta a bordo. L’Italia dovrà monitorare annualmente la differenza tra i costi effettivi di acquisto dell’energia e quelli dell’autoproduzione di elettricità alimentata da combustibili fossili a bordo.
A vigilare che il trasferimento del beneficio arrivi effettivamente all’utilizzatore finale sarà l’Autorità di Sistema Portuale.
La soddisfazione di Assarmatori: pronti ad “attaccare la spina”
Il Decreto legge per l’avvio degli sconti per il Cold Ironing è un passaggio importante per l’elettrificazione delle banchine che Assarmatori ha accolto con favore: “Accogliamo con soddisfazione il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, a valle della luce verde ricevuta dalla Commissione europea, prevede un’agevolazione sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ferme in porto”, ha dichiarato il presidente Assarmatori, Stefano Messina. “Si tratta di un passaggio fondamentale per far sì che l’elettrificazione delle banchine sia concretamente utilizzabile per fornire energia alle unità in sosta negli scali, senza che questo comporti un aggravio di costi per gli armatori. Assarmatori ha fornito al Mit il suo contributo di competenza ed esperienza con l’obbiettivo di rendere sempre più sostenibile il trasporto marittimo. La maggior parte del naviglio è già pronto per ‘attaccare la spina’.: mancano ancora alcuni passaggi, ma il traguardo oggi è senza dubbio più vicino”.
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