Livorno: una cabina di regia per tutelare i lavoratori della logistica del porto
Una cabina di regia della Regione Toscana per la tutela e il rilancio dei lavoratori del Porto di Livorno
Si è svolta oggi, 10 marzo, presso la Prefettura di Livorno, una riunione cruciale dedicata alle criticità del comparto della logistica automotive nel porto di Livorno, con l’obiettivo di promuovere una strategia condivisa per il rilancio e la tutela del settore.
Regione Toscana: cabina di regia per la competitività del Porto di Livorno
Al centro del dibattito, ampio e costruttivo, la proposta di istituire una cabina di regia regionale che coinvolge la Regione Toscana diventa fulcro di confronto e impulso. Questa struttura sarà chiamata a coordinare e attivare, in base alle esigenze specifiche, gli strumenti già disponibili, come l’unità di crisi, per affrontare in modo più strutturato le sfide del comparto.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore Mirabelli per il Comune di Livorno e l’assessore Rossi per il Comune di Collesalvetti, le organizzazioni sindacali Uil, Cisl e Usb, e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale. È emersa con chiarezza la necessità di un approccio integrato che sappia coniugare la tutela del lavoro con il rilancio della competitività del porto di Livorno.
I lavori hanno determinato la possibilità di un salto di livello istituzionale, estendendo la partecipazione alla cabina di regia anche a Confindustria, alle associazioni di categoria e a tutte le organizzazioni sindacali professionali, per costruire un quadro condiviso di interventi.
Piena tutela del lavoro
Un punto fermo della discussione è stata la piena tutela del lavoro esistente , sia sotto il profilo normativo che contrattuale, garantendo il rispetto delle regole, delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera della logistica automotive.
Gli obiettivi: stabilità e rilancio
L’obiettivo finale è duplice: da un lato, governare in modo più ordinato ed efficace il settore nell’area portuale di Livorno; dall’altro, creare condizioni favorevoli a un rilancio stabile e duraturo, migliorando gli assetti economici e produttivi e rafforzando i livelli occupazionali, sia quantitativamente che qualitativamente.
Il prefetto ha sottolineato il proprio impegno a condurre questo percorso in modo inclusivo e responsabile, affinché nessuno venga lasciato indietro, tutelando il lavoro e le famiglie che da esso dipendono, attraverso un’azione istituzionale seria, concreta e condivisa.
Questa iniziativa rappresenta un importante passo verso un futuro più sostenibile e competitivo per il porto di Livorno, un ecosistema economico vitale per la Toscana e per l’intero sistema logistico nazionale.
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