La Guardia Costiera di Napoli scorta la balena entrata nel Molo Beverello
La Guardia Costiera di Napoli ha garantito il traffico degli aliscafi che collegano il Molo Beverello con le Isole, nonostante la presenza di una balena
Per la prima volta nella storia del Molo Beverello di Napoli, un cetaceo di grandi dimensioni (circa 10-12 metri) ha raggiunto la banchina creando stupore e allerta massima della Capitaneria, intervenuta immediatamente a tutela del balenottero e del traffico delle navi veloci. Grazie al tempestivo intervento della Guardia Costiera, è stato garantito il traffico degli aliscafi e l’incolumità del balenottero che, come confermmato a Trasporti-Italia dal Capitano Salvatore Malaponti, dalla mattina di oggi 25 febbraio, non ci sono stati nuovi avvistamenti. Si ritiente che il cetaceo abbia trovato la via per uscire dal porto e riprendere il largo.
L’avvistmento del cetaceo al Molo Beverello
Per tutta la mattina di ieri, 24 febbraio, una balena di circa 10-12 metri, di cui non è stato pssibile accertare la specie esatta, ha nuotato nei pressi della banchiana del Molo Beverello di Napoli allertando i mezzi della Guardia costiera che hanno “scortato” il passaggio degli aliscafi per impedire collisioni con il grande cetaceo, garantendo la sicurezza della navigazione e la tutela del cetaceo stesso.
Nelle operazioni di sorveglianza sono intervenuti due battelli della Guardia Costiera. Al battello pneumatico GCA06 della Guardia Castiera di Napoli, che solitamente ordina le attività di vigilanza in mare durante le fasi di uscita dalla darsena, la Capitaneria ha disposto l’impiego di una seconda motovedetta, la SAR CP 890 della classe Valentjin, per creare un canale sicuro per il passaggio degli aliscafi. Immediatamente, è stato allertato anche il personale dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici (Na), per monitorare le condizioni di salute e accertarne la specie esatta e, posibilmente, accompagnarla a riprendere il largo.
Il traffico del Molo Beverello non è stato mai interrotto
A tutela dell’esemplare e del traffico che, non è stato mai interrotto, contrariamente a quanto riportato inizialmente da alcuni media, c’è stata la presenza costante delle motovedette che hanno creato un corridoio marittimo per permettere il passaggio degli aliscafi.
“Come si può immaginare le operazioni oltre ad essere esptremaente delicate, sono state anche abbastanza rischiose. Una collaisione con un esemplare di circa 12 metri equivale alla collisione con una banchina”, ha spiegato il Capitano di Corvetta Assistente del Direttore Marittimo della Campania, Salvatore Malaponti. “I mezzi della Capitaneria hanno coordinato le operazioni in mare sin dal primo avvistamento intorno alle 11,00 del mattino di ieri e sono continuate costantemente fino alle 16,30, tentando più volte nel corso della giornata di avvicinarsi al balenottero, nel tentativo di scortarlo fuori dal porto e fargli riprendere il largo”. “E’ la prima volta in assoluto che un cetaceo entra nel porto. E’ sembrato disorientato e purtroppo non è stato possibile accertare le sue condizioni di salute”, ha spiegato ancora il Capitano Malaponti.
Le operazioni della Banchina in presenza del cetaceo
I mezzi navali di linea, prima di ormeggiare al Molo Beverello, hanno seguito le precise istruzioni del personale della Guardia Costiera presente per tutto il traffico in porto. Ieri per le operazioni è stato diramato un messaggio periodico via radio, cosiddetto “Securitè” per avvisare della presenza del cetaceo e di prestare la massima attenzione.
L’ultimo avvistamento è stato rilevato da una nave in ingresso al Molo Beverello intorno alle 15,30 di ieri, 24 febbraio. Le due motovedette impiegate dalla mattinata, hanno pattugliato la direttrice di ingresso del porto per monitorare la presenza del cetaceo fino alle 16,30. Dopo l’ultimo avvistamento, ha confermato il Capitano Malaponti, la balenottera non è stata più avvistata e si ritiene che abbia finalmente il modo di ritrovare il largo, sperando che le sue condizioni di salute siano buone.
