Egitto, esportate 41 mila tonnellate di merci verso l’Italia tramite la linea Ro-Ro Damietta-Trieste
L’Egitto modernizza i suoi porti, potenzia la movimentazione delle merci ed esporta 41 mila tonnellate in Italia via ro-ro Damietta–Trieste.
Nell’ultimo anno l’Egitto ha esportato circa 41 mila tonnellate di merci in Italia tramite la linea Ro-Ro Damietta-Trieste,ciò quanto dichiarato da Kamel El Wazir, vice primo ministro per lo Sviluppo industriale e ministro dell’Industria e dei Trasporti.
Le parole di Kamel El Wazir sull’esportazione delle merci
Il Vice Primo Ministro Kamel El Wazir si è esposto sull’esportazione delle merci durante la cerimonia di inaugurazione del progetto di sviluppo del porto di East Port Said alla presenza del presidente Abdel Fattah al Sisi. Si è parlato della linea marittima, la quale ha trasportato 31 mila tonnellate di merci (frutta e verdura), confermandosi uno dei principali canali logistici per l’export agroalimentare egiziano verso l’Europa. Nel corso della presentazione, El Wazir ha illustrato l’avanzamento del piano di modernizzazione dei porti egiziani. Infatti la lunghezza complessiva delle banchine e’ passata da 37 a oltre 100 chilometri. Mentre le profondità operative sono state portate tra 18 e 25 metri, consentendo l’attracco delle navi di ultima generazione. Il porto di East Port Said, dispone oggi di una superficie di 8,8 chilometri quadrati, di 14,6 chilometri di banchine e di fondali fino a 22 metri. Dimostrando così i grandi progressi apportati all’infrastruttura.
Portuali nazionale, risultati raggiunti ed obiettivi per il 2030
Negli ultimi dieci anni i porti del Paese hanno movimentato 1,6 miliardi di tonnellate di merci e oltre 72 milioni di Teu. Circa 5 milioni in transito. Per aumentare la sicurezza e migliorare la navigabilità, le autorità portuali hanno costruito 35 chilometri di frangiflutti, eseguendo dragaggi fino a 25 metri di profondità. Il ministro ha ricordato il recupero di 21 navi affondate e di cinque pescherecci nel porto di Alessandria. Questi interventi hanno riportato le strutture a pieno regime e hanno favorito il ritorno delle maggiori compagnie internazionali. Tra cui Maersk, Evergreen e Cma Cgm, fondamentali per il traffico di merci. La superficie delle aree portuali è salita da 40 a 75 milioni di metri quadrati tra il 2014 e il 2025. Il governo punta a raggiungere 100 milioni di metri quadrati entro il 2030, per gestire volumi di merci sempre più alti.
Nel frattempo le autorità hanno introdotto nuove attrezzature. 44 gru di banchina, 128 gru da piazzale e sistemi elettronici avanzati per le operazioni, come il riconoscimento automatico dei camion e una piattaforma digitale unica per dogane, sicurezza marittima e pagamenti.
La flotta dei rimorchiatori è cresciuta da 30 a 52 unità, con una forza di tiro tra 60 e 70 tonnellate. Il piano di sviluppo prevede 80 rimorchiatori entro il 2030, così da sostenere meglio il traffico di merci in aumento.
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