Il porto di Licata celebra il suo ruolo strategico nella storia dello sbarco alleato nel 1943
Il Porto di Licata ricorda il ruolo avuto nello sbarco delle truppe alleate nel 1943
Ottantatré anni dopo l’Operazione Husky, il porto di Licata torna al centro della memoria storica per ricordare il ruolo strategico che svolse durante lo sbarco alleato in Sicilia. Con l’installazione di due ledwall le immagini dello sbarco alleato raccontano la storia e il ruolo strategico del Porto di Licata per le truppe che lo scelsero per la sua posizione.
Porto di Licata, l’inaugurazione dei ledwall per ricordare lo sbarco del 1943
L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha inaugurato, il 9 giugno, nell’area del porto commerciale corrispondente allo scalo esistente nel 1943, due ledwall dedicati al racconto di quelle giornate che segnarono una svolta nella Seconda guerra mondiale, con la partecipazione della Presidente AdSP Sicilia, Annalisa Tardino.
AdSP Sicilia e Associazione Memento
L’iniziativa, realizzata con il contributo scientifico dell’Associazione Memento per la tutela della memoria storica, propone un percorso narrativo attraverso immagini, documenti e ricostruzioni che restituiscono il valore determinante del porto di Licata nell’ambito dell’Operazione Husky.
La storia dello scalo di Licata
Fu proprio questo scalo, infatti, a essere individuato dall’intelligence statunitense come il punto ideale per consentire l’approdo delle grandi unità navali della VII Armata americana provenienti dal Nord Africa, diventando il principale obiettivo dell’offensiva alleata sulla costa centro-meridionale della Sicilia. La conquista del porto, avvenuta nella tarda mattinata del 10 luglio 1943, dopo un’azione militare condotta da est e da ovest, permise agli Alleati di avviare l’avanzata che avrebbe portato alla liberazione dell’isola.
Il porto di Licata nella storia
L’iniziativa intende restituire al porto di Licata il posto che gli compete nella storia dello sbarco del 1943, valorizzandone il fondamentale ruolo di infrastruttura logistica dell’operazione e, al tempo stesso, offrendo un’occasione di riflessione sulle trasformazioni sociali e culturali che quell’evento produsse nella comunità locale.
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