Nel settore marittimo solo il 2% di donne: la tappa di Wista a Catania ed Augusta
L’associazione internazionale Wista riunisce le professioniste che lavorano col mare
L’associazione internazionale delle professioniste del mare Wista (Women’s International Shipping & Trading Association) è alla scoperta delle infrastrutture portuali della Sicilia orientale, in collaborazione con l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, che ha aperto i porti di Catania e Augusta per farli conoscere alle tante donne professioniste del mare provenienti da tutta Italia.
L’associazione Wista (Women’s International Shipping & Trading Association) promuove la parità di genere nel settore marittimo e logistico, settore ancora fortemente maschile, con solo il il 2% di presenza femminile.
Il Progetto “Di porto in porto”
Proprio le due città portuali della Sicilia orientale hanno ospitato una delle tappe del progetto Di porto in porto, ideato per far conoscere da vicino le infrastrutture portuali italiane alle professioniste del mare. Sono una trentina le città che hanno preso parte all’iniziativa svoltasi anche a Savona, Livorno, Trieste e La Spezia e adesso negli scali catanese e augustano.
Trenta le partecipanti giunte da tutta Italia per l’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Orientale.
“Wista è un’organizzazione internazionale nata in Inghilterra nel 1974 – ha spiegato la presidente nazionale Costanza Musso – oggi è presente in 62 paesi nel mondo con oltre 5000 socie che ricoprono ruoli di responsabilità nei settori marittimo, della logistica e del trade”.
“Ancora oggi le donne imbarcate e che lavorano in mare rappresentano solo il 2% – ha detto la tesoriera Wista Catania Manuela Indaco – grazie soprattutto al crocierismo, per questo è importante promuovere queste iniziative e avvicinare sempre di più l’universo femminile al comparto marittimo”.
La visita di Wista a Catania ed Augusta
La giornata si è articolata con una vista al porto di Catania, in particolare al deposito e sulla nave Antonio Meucci della Elettra Ltc, società che da oltre 30 anni si occupa di telecomunicazioni sottomarine. “Ancora una volta apriamo le nostre aree portuali per fare scoprire da vicino le realtà specifiche di Catania e Augusta – ha sottolineato il presidente Adsp Francesco Di Sarcina -. Iniziative di grande importanza per far comprendere e ricordare che sia Catania che Augusta sono porti in cui si svolgono attività peculiari e difficili da trovare in altre realtà portuali, come ad esempio la posa e manutenzione dei cavi sottomarini”.
Le reti marine in fibra ottica
La Elettra si occupa, infatti, di reti in fibra ottica sotto il mare, dalla progettazione ai servizi ‘chiavi in mano’ che coprono l’intero ciclo di vita dei sistemi in cavo ottico sottomarino e la sede operativa di Catania è l’unica in Italia che consente una presenza diretta e interventi manutentivi tempestivi non solo nel Mediterraneo, ma anche nel Mar Nero e Mar Rosso.
“Oggi abbiamo illustrato alle donne di WISTA una piccola parte della nostra attività che comincia coi rilievi marini batimetrici e geomorfologici”, ha detto il direttore generale Elio Rubino, responsabile del coordinamento di tutte le attività operative e gestionali dell’azienda.
L’evento è poi proseguito nella sede dell’Authority ad Augusta dove si sono presentati i progetti in corso, le attività logistiche, il Piano regolatore del Porto di Catania, con un focus particolare dedicato all’eolico offshore, seguito dalla visita all’impianto di stoccaggio di CO2 di Limenet, alla presenza della dottoressa Beatrice Capano, dell’assessore alle Politiche del Mare, Tania Patania, della presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè. Infine un tour marittimo alla scoperta del patrimonio storico e strategico dell’Augustano: Forte Garcia, Forte Vittoria e Torre Avolos.
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