Porti olandesi contro la Corporation Tax della Commissione UE
La Commissione UE ha deciso di imporre il pagamento delle tasse sulle società di capitali, l’Autorità Portuale di Rotterdam dovrebbe versare circa 60 milioni di euro di imposte in più all’anno, ma i porti olandesi non ci stanno e hanno deciso di ricorrere.
La testata specializzata Informare riporta che a impugnare la decisione di Bruxelles saranno le Autorità Portuali di Amsterdam, Moederdijk e Rotterdam e le società portuali pubbliche Groeningen Seaports, Port of Den Helder e Zeeland Seaports. I porti olandesi non si dichiarano contrari tout court al pagamento della ‘Corporation Tax’, ma ritengono che ciò dovrebbe valere per tutti i porti europei, pena la creazione di un regime di concorrenza sleale.
La tassa sulle società di capitali che dovrebbe essere versata dall’Autorità portuale di Rotterdam ammonterebbe a circa 60 milioni di euro all’anno, somma a cui aggiungere il dividendo al Comune di Rotterdam e allo Stato (circa 90 milioni di euro indipendentemente dagli utili realizzati) e i contributi economici ai costi delle infrastrutture nazionali pubbliche (ad esempio 100 milioni di euro per la realizzazione di una bretella ferroviaria di quattro chilometri).
Le Autorità Portuali olandesi ritengono che non essendo in concorrenza con soggetti privati, non dovrebbero pagare imposte sulle imprese. La concorrenza è solo tra loro stesse e con alcuni porti esteri, alcuni dei quali (Amburgo e Anversa) – tra l’altro – ricevono il sostegno dei rispettivi Governi per ripianare le perdite o per cofinanziare la realizzazione di infrastrutture portuali.
