Port fee e congestione, AdSP al tavolo con l’autotrasporto il 24 luglio
Sotto esame congestione, attese ai terminal, extracosti e criticità operative
La port fee e le criticità operative del porto di Genova saranno discusse il 24 luglio in un incontro tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e le associazioni dell’autotrasporto.
A convocare il confronto è stato il presidente dell’AdSP, Matteo Paroli, dopo la lettera inviata all’Autorità portuale, alla Prefettura e alla committenza da Aliai, Anita, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap e Trasportounito.
Le associazioni denunciano le difficoltà che continuano a condizionare il lavoro delle imprese impegnate nei collegamenti da e verso lo scalo genovese. Tra i problemi segnalati figurano le congestioni, i lunghi tempi di attesa presso i terminal, le limitazioni infrastrutturali, le inefficienze organizzative e le frequenti interruzioni dell’operatività.
Gli extracosti per le imprese di autotrasporto
Secondo le organizzazioni di categoria, queste criticità provocano ogni giorno costi aggiuntivi che riducono la produttività delle aziende e incidono sulla competitività dell’intera filiera logistica.
“Le persistenti congestioni, gli elevati tempi di attesa presso i terminal, le limitazioni infrastrutturali, le inefficienze organizzative e le frequenti interruzioni della normale operatività determinano quotidianamente rilevanti extracosti che compromettono la produttività delle imprese di autotrasporto e la competitività dell’intera filiera logistica”, si legge nella lettera.
Si tratta, sottolineano le associazioni, di maggiori oneri che non dipendono dai vettori e che non possono continuare a gravare esclusivamente sulle imprese di autotrasporto.
La richiesta è quindi quella di distribuire in modo più equo questi costi tra i diversi soggetti coinvolti nella catena logistica.
La richiesta di continuare ad applicare la port fee
Le imprese di autotrasporto hanno ribadito la necessità di continuare ad applicare la port fee per i servizi effettuati da e verso il porto di Genova.
Per le associazioni, la misura rappresenta uno strumento di compensazione degli extracosti sostenuti durante le operazioni portuali. Non si tratterebbe quindi di un aumento ordinario delle tariffe di trasporto, ma di un meccanismo legato alle inefficienze del sistema.
“La port fee non costituisce un incremento tariffario, ma una compensazione economica correlata alle inefficienze del sistema logistico-portuale, finalizzata esclusivamente al riequilibrio dei maggiori costi sostenuti dalle imprese”, precisano le organizzazioni.
Tra le spese aggiuntive rientrano il fermo dei mezzi, le ore di lavoro perse, il maggiore impiego di personale e le difficoltà nella programmazione dei viaggi.
Il confronto del 24 luglio
L’incontro dovrà affrontare sia le misure necessarie per migliorare la fluidità delle operazioni portuali, sia le modalità di applicazione della port fee nei rapporti tra vettori e committenza.
Le associazioni chiedono interventi in grado di ridurre le attese, limitare le interruzioni e rendere più efficiente l’accesso ai terminal.
Il tavolo del 24 luglio rappresenterà quindi un primo confronto tra Autorità portuale e autotrasporto per individuare soluzioni alle difficoltà operative dello scalo e definire una ripartizione più equilibrata degli extracosti lungo la filiera logistica.
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