Moby Prince: primo sopralluogo della commissione d’inchiesta 25 anni dopo la tragedia
La commissione parlamentare d’inchiesta sulla tragedia del Moby Prince ha iniziato il lavoro di indagine oggi, da Livorno. Una delegazione di senatori si è quindi imbarcata su una motovedetta della capitaneria di porto per un sopralluogo. “E’ la prima commissione di inchiesta che viene istituita dal Parlamento, così abbiamo deciso di partire da Livorno perché ci sembrava importante che ci rendessimo conto del luogo dove è avvenuto, di come è la conformazione dei luoghi e le distanze” ha spiegato Silvio Lai, presidente della Commissione.
“Mi pare che alcune delle risposte possano essere ancora date, la Commissione è impegnata su questo – ha proseguito Lai – Non si vuole sottovalutare nessuna delle ipotesi. Prenderemo il tempo necessario, vogliamo sicuramente cercare di fare presto, ma fare anche bene”.
Secondo il senatore del Pd Vannino Chiti nel corso della sua audizione presso la Commissione, la tragedia del Moby Prince è ancora avvolta da una fitta coltre di mistero, “come per altre pagine oscure della storia d’Italia. (…) Nei mesi successivi, da presidente della Regione Toscana, ho sollecitato la possibilità di utilizzare le immagini riprese dai satelliti geostazionari della Nato e degli Stati Uniti della base militare di Camp Darby a Pisa”.
Nella notte tra il 9 e il 10 aprile 1991, il traghetto passeggeri “Moby Prince” della compagnia Navarma, appena partito dal porto di Livorno con direzione Olbia, entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo all’ancora nella rada del porto. La prua del traghetto squarciò una delle cisterne del greggio trasportato e si scatenò un incendio. Nonostante la vicinanza al porto, l’incendio fuori controllo provocò ingenti danni sia alla petroliera che al traghetto. Tutte e 30 le persone di equipaggio della petroliera non riportarono danni fisici, ma il bilancio sul traghetto Moby Prince fu tragico. In quello che può essere definito il più grave incidente della marineria italiana, delle 141 persone a bordo, 65 membri dell’equipaggio e 76 passeggeri, vi fu un solo superstite.
