Minacce Cyber: trasporti e logistica i settori più esposti in Italia
A causa della crescente digitalizzazione, aumenta la necessità di costruire strategie di Cyber resilienza, per il comparto marittimo che è tra i comparti maggiormente esposti
In Italia il settore trasporti e LOGISTICA si conferma tra i comparti maggiormente esposti alle minacce cyber, a riprova della sua crescente rilevanza nel complesso scenario attuale. Un convegno promosso in collaborazione da Confitarma e Var Group, ha evidenziato la necessità di implementare delle strategie comuni per la sicurezza del comparto marittimo e portuale rispetto agli attacchi cyber che sempre più frequentemente si verificano, anche a causa della crescente digitalizzazione.
La crescente digitalizzazione del comparto marittimo e portuale richiede, secondo i relatori del convegno, di rafforzare una strategia congiunta di “cyber-resilienza” basata su prevenzione, intelligence, protezione degli ambienti IT e OT, gestione degli incidenti e collaborazione tra operatori pubblici e privati, da affiancare alle importanti iniziative legislative.
Le dichiarazioni del Presidente Salvatore d’Amico: è fondamentale il confronto Istituzioni-Imprese
“La cybersecurity è ormai parte integrante della sicurezza della navigazione e rappresenta una priorità strategica per l’armamento. La crescente digitalizzazione delle navi e dell’intera catena LOGISTICA richiede di rafforzare costantemente la capacità di prevenire e gestire minacce che evolvono con grande rapidità”, ha sottolineato Salvatore d’Amico, presidente del Gruppo Tecnico Trasporti e LOGISTICA internazionali, regolamentazioni, organismi internazionali e sicurezza di Confitarma. “In questo percorso – ha aggiunto – è fondamentale mantenere un confronto continuo tra istituzioni e imprese, affinché il quadro regolatorio possa tradursi in strumenti concretamente efficaci e applicabili, capaci di innalzare i livelli di sicurezza tenendo conto delle specificità operative delle compagnie e delle diverse tipologie di nave. La cyber-resilienza del sistema marittimo si costruisce attraverso regole adeguate, competenze, tecnologie e una collaborazione sempre più stretta tra settore pubblico e privato”.
Lo studio Yarix: ecosistema marittimo e portuale è il 2° più esposto agli attacchi Cyber, circa il 50% delle osservazioni
Secondo uno studio condotto da Yarix, il comparto è il secondo settore maggiormente esposti alla pressione cyber: rispetto al dataset analizzato, il 15,6% delle osservazioni riguarda proprio questo comparto. Particolarmente significativo il dato relativo all’Italia nel confronto con i Paesi del Mediterraneo monitorati: il nostro Paese registra quasi il 50% del totale delle osservazioni nel settore (325 su 653). All’interno di questo dato italiano emerge inoltre una forte concentrazione sull’ecosistema marittimo e portuale: 240 osservazioni su 325, pari al 73,85%, sono direttamente riconducibili a porti, LOGISTICA e servizi portuali, navigazione e trasporto marittimo e organizzazioni portuali.
La Cyber resilienza deve essere una responsabilità condivisa, spiega Mirko Gatto
Mirko Gatto, head of Cybersecurity di Var Group, ha commentato: “I dati confermano come l’ecosistema marittimo e portuale sia diventato un obiettivo strategico nel panorama delle minacce cyber. La crescente interconnessione tra navi, porti e supply chain impone un approccio basato non solo sulla protezione tecnologica, ma anche sulla capacità di prevenire, rispondere e garantire la continuità operativa, dalla movimentazione delle merci alla sicurezza delle persone fino alla tenuta di intere catene di approvvigionamento. Per questa sua complessità, la cyber-resilienza del comparto marittimo non può essere affidata a iniziative isolate ma deve essere costruita come una responsabilità condivisa, fondata su intelligence, collaborazione e coordinamento costante tra imprese, istituzioni e comunità della sicurezza”.
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