Digitalizzazione del libretto di navigazione: l’Italia ancora indietro ma è pronta a raccogliere la sfida
L’Italia è ancora in ritardo rispetto ad altri Paesi nella digitalizzazione del settore marittimo
La digitalizzazione del libretto di navigazione è un tema di grande attualità e importanza per il settore marittimo italiano ed europeo, ed è stato al centro del dibattito in questi giorni durante il Convegno sul Lavoro Marittimo tenutosi a Procida.
Il presidente del Comitato del Lavoro Marittimo, Comandante Fabio Pagano, aveva lanciato ieri una proposta concreta: un progetto pilota per la digitalizzazione del Libretto di Navigazione dei marittimi nazionali.
Salvatore Deidda, presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, ha annunciato che il Dipartimento per la Transizione Digitale e il Ministero dell’Interno si sono detti “assolutamente disponibili a lavorare per questo processo di digitalizzazione”.
L’Italia pronta a raccogliere la sfida
” Siamo pronti a raccogliere la sfida della digitalizzazione e semplificazione di documenti come il libretto di navigazione. Su questo c’è piena disponibilità da parte del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e del Sottosegretario Butti a collaborare. Tuttavia, essendo il libretto un documento ufficiale che serve anche da documento d’identità per la gente di mare, il Ministero del Mare può e deve svolgere un ruolo di raccordo con lo stesso Dipartimento per la Trasformazione Digitale”.
Deidda ha rilasciato queste dichiarazioni durante il suo intervento alla VII edizione del Convegno del Lavoro Marittimo: “Stiamo lavorando con attenzione e dedizione per dare le doverose risposte al cluster marittimo italiano, e queste saranno presenti anche nel Decreto Legge Infrastrutture attualmente in discussione in Parlamento. È un piacere lavorare in questo clima di condivisione e collaborazione”- ha concluso Deidda, ringraziando gli operatori portuali e marittimi.
Perché la Digitalizzazione del Libretto di Navigazione è Cruciale
Il libretto di navigazione è un documento fondamentale per i marittimi che attesta l’identità del lavoratore del mare, la sua qualifica, i periodi di imbarco e sbarco, i viaggi effettuati, i corsi di formazione seguiti e le visite mediche. Tradizionalmente, è un documento cartaceo, rilasciato dalle Capitanerie di Porto in Italia.
L’introduzione di un libretto di navigazione digitale porterebbe numerosi vantaggi quali semplificazione amministrativa e snellimento della burocrazia, come ad esempio velocizzare le pratiche di arrivo e partenza delle navi. I marittimi potrebbero inoltre accedere ai propri dati in qualsiasi momento e luogo, facilitando la gestione della propria carriera.
Aggiornamenti rapidi e trasparenza
Le informazioni potrebbero essere aggiornate in tempo reale o quasi, riducendo i tempi di attesa per certificazioni o validazioni. Un sistema digitale con adeguate misure di cybersecurity inoltre sarebbe meno vulnerabile a smarrimenti, danneggiamenti o falsificazioni rispetto al formato cartaceo . Infine si potrebbe migliorare la tracciabilità delle esperienze di navigazione.
Prospettive Future
La strada per la piena digitalizzazione del libretto di navigazione in Italia richiederà un adeguamento del quadro legislativo ed investimenti in piattaforme sicure e interoperabili, nonchè un coordinamento efficace tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Interno (per gli aspetti di sicurezza e identificazione), Guardia Costiera e altri enti coinvolti.
L’impegno politico e le proposte concrete emerse in questi giorni fanno ben sperare che l’Italia possa recuperare il terreno perduto e avviare concretamente la digitalizzazione del libretto di navigazione, portando così benefici significativi all’intero sistema marittimo nazionale.
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