Container marittimi: dati sulla capacità offerta e sulla tariffa spot media
L’ultima analisi del settore marittimo rivela tendenze e segnali che meritano attenzione
I dati aggiornati di Xeneta sui container marittimi mostrano l’andamento di tariffe spot e capacità offerta sulle principali rotte mondiali. L’aggiornamento del 7 novembre 2025 analizza cinque principali traffici fronthaul, fornendo una panoramica completa del mercato globale del trasporto marittimo di container.
Andamento delle tariffe dei container marittimi nel mercato globale
Il 6 novembre 2025 i tassi spot medi hanno registrato un aumento generalizzato nelle principali rotte commerciali dei container marittimi. Le tariffe hanno raggiunto 2.756 dollari per FEU verso la costa occidentale degli Stati Uniti, 3.492 dollari verso la costa orientale e 2.293 dollari verso il Nord Europa. Sul collegamento con il Mediterraneo si sono toccati 2.899 dollari per FEU, mentre la tratta dal Nord Europa alla costa orientale degli Stati Uniti si è attestata su 1.558 dollari per FEU.
Il balzo più rilevante interessa la rotta Estremo Oriente–Costa Occidentale statunitense, cresciuta del 28,2% rispetto al 30 ottobre. Seguono l’Estremo Oriente–Mediterraneo (+24,4%) e l’Estremo Oriente–Nord Europa, in leggero rialzo. Lo spread tra le coste americane, per i container marittimi, è sceso al minimo annuale di 736 dollari per FEU, segnalando un allineamento dei flussi tariffari.
Capacità offerta dei container marittimi sulle principali rotte
La capacità offerta dei container marittimi, calcolata come media mobile su quattro settimane, mostra andamenti disomogenei. Tra il 3 e il 9 novembre 2025 il traffico Estremo Oriente–Costa Occidentale USA è cresciuto del 4,1% su base settimanale, ma resta in calo del 5,5% rispetto a un mese fa. Al contrario, la rotta verso la Costa Orientale USA è diminuita dello 0,7% rispetto alla settimana precedente e del 4,4% su base mensile.
Il collegamento Estremo Oriente–Nord Europa ha segnato il calo più consistente: -5,8% rispetto alla settimana precedente e -11,9% rispetto al mese precedente. Anche la tratta verso il Mediterraneo ha perso l’1% su base settimanale e il 7,5% su base mensile. In controtendenza, la rotta Nord Europa–Costa Orientale USA è aumentata del 19,8% in una settimana e dell’1,8% in un mese, recuperando parte della capacità persa in ottobre.
Queste oscillazioni mostrano come il mercato dei container marittimi resti altamente sensibile alla domanda e alle decisioni strategiche dei vettori, che continuano a riequilibrare l’offerta in funzione delle rotte più redditizie.
Analisi sulle prospettive del settore
Secondo Peter Sand, analista capo di Xeneta, per comprendere l’evoluzione del mercato dei container marittimi è essenziale analizzare insieme la capacità offerta e le tariffe. L’esperto spiega che, rispetto a un mese fa, la capacità complessiva è diminuita su tutte le rotte, sebbene alcune abbiano mostrato recuperi settimanali.
Sand sottolinea che i vettori gestiscono la capacità con prudenza, in vista delle gare d’appalto del 2026. Questa strategia ha sostenuto i tassi spot, che sono tornati a crescere il 1° novembre dopo un rialzo a metà ottobre. Lo stesso schema si era verificato anche nel 2024 e nel 2023, segnalando un comportamento ciclico nel settore dei container marittimi.
L’analista evidenzia inoltre che la domanda globale rimane debole, condizione che potrebbe invertire la tendenza rialzista delle prossime settimane. La riduzione del differenziale tra le tariffe delle due coste statunitensi deriva dai maggiori guadagni sulla costa occidentale, più sensibile agli sviluppi geopolitici tra Stati Uniti e Cina. Tale scenario ha indotto i vettori ad aumentare la capacità offerta su quella rotta, influenzando l’equilibrio del trasporto marittimo di container.
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