Conflitto Iran: riunione ristretta del CISM per la sicurezza marittima. Rafforzato il codice ISPS
Conflitto Iran: Il Critical Incident Stress Managment (CISM) si è riunito, in modo ristretto e permanente, presso il Ministero dei Trasporti per l’aggiornamento sulla sicurezza marittima internazionale. L’aggravarsi della crisi in Medio Oriente ha reso necessario fare il punto sui possibili riflessi sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e per le rotte che collegano il Mediterraneo all’Indo-Pacifico.
All’incontro, presieduto dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, hanno partecipato i rappresentanti del Comando generale delle Capitanerie di porto, del Ministero della Difesa, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero degli Interni, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Comando operativo di Vertice Interforze e delle principali associazioni dell’armamento nazionale.
Il focus sulla sicurezza marittima
Il focus della riunione è stato il livello di security marittima, già in vigore, nelle aree più sensibili per la navigazione nel Mar Rosso, nel Golfo Persico e nelle aree del Golfo di Oman. Lo scenario del conflitto in Iran che si sta allargando in modo preoccupante a tutta l’area, rende necessario innalzare le misure di sicurezza, che restano rafforzate nei porti dell’area mediorientale e nelle zone interessate dalle tensioni regionali.
